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I pirati: "Trattate entro 48 ore o i marinai italiani la pagheranno"


I pirati: 'Trattate entro 48 ore o i marinai italiani la pagheranno'
03/06/2009, 10:06

Ormai sono due mesi che, dimenticata da tutti, la nave italiana Buccaneer e il suo equipaggio sono nelle mani dei pirati somali, che li catturarono lo scorso 11 aprile. Ma negli ultimi giorni i pirati hanno ripreso a farsi sentire, facendo telefonare prima dal comandante della nave italiana, Mario Iarloi, e poi dall'interprete somalo che fa da tramite per le trattative, dato che parla italiano.
Nella prima telefonata il comandante Iarloi ha detto che hanno poco da mangiare sono costretti a lavarsi con acqua di mare e quindi i loro livelli di igiene sono molto bassi, chiedendo che si inizino trattative. Nella seconda, il capo dei pirati, tramite l'interprete, ha fatto sapere che o le trattative inizieranno entro 48 ore oppure "faremo una brutta cosa", si sente. Ed è da dubitare che intendesse semplicemente scaccolarsi il naso davanti gli ostaggi.
Tuttavia, la nave Buccaneer pare sia tenuta sotto controllo elettronico dall'incrociatore San Giorgio, che non ha notato nulla di strano. Questo, unito ad altre cose ritenute strane (che i marinai si lavino con acqua di mare è normale; che non abbiano di che mangiare nel Mare di Aden, considerato molto pescoso - anche se depauperato dalla pesca intensiva delle multinazionali del pesce - appare già strano; e così via) fanno ritenere che queste minacce non siano il preludio ad azioni di forza.

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di Antonio Rispoli
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