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Ha partecipato indisturbato ai primi tre incontri

I talebani beffano gli Usa: impostore alle trattative per l'Afghanistan


I talebani beffano gli Usa: impostore alle trattative per l'Afghanistan
23/11/2010, 14:11

KABUL (AFGHANISTAN) - I negoziati segreti tra talebani, governo Karzai e Stati Uniti per mettere un punto fermo prima del ritiro dei militari occidentali del 2014 non procedono benissimo, secondo quanto rivelato dal New York Times. Finora ci sono stati tre incontri a cui erano presenti - oltre ai rappersentanti militari Usa e alla delegazione del governo afgano - quattro persone, in rappresentanza dei talebani, guidati dal mullah Akthtar Muhammad Mansour, considerato il braccio destro del mullah Omar. Ai primi due incontri è filato tutto liscio. Ma al terzo un ufficiale - non presente ai primi due incontri e che conosce di viso tutti i comandanti talebani - al termine dell'incontro, parlando con un collega, gli avrebbe riferito che quello non era Mansour, dato che lui lo consoceva. Ma nel frattempo l'impostore se n'era andato, dopo aver ingannato tutti.
Resta solo il dubbio su chi sia questo impostore e soprattutto chi sia il mandante. La shura di Quetta, cioè il gruppo più potente dei talebani che fa capo al mullah Omar, che voleva sondare le intenzioni del governo e degli americani? Il Pakistan, intenzionato a mandare a monte i colloqui di pace? O chi altro? Resta comunque la beffa per gli americani, che ancora una volta perdono di credibilità in Afghanistan; il che, indirettamente, è un'altra vittoria dei talebani.

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di Antonio Rispoli
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