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"Se quello è matto, allora la colpa è anche dell'esercito"

I talebani promettono vendetta per i 16 civili uccisi da soldato Usa


I talebani promettono vendetta per i 16 civili uccisi da soldato Usa
12/03/2012, 09:03

KABUL (AFGHANISTAN) - Non sono bastate - e non potevano bastare - le parole di scusa e l'annuncio di una inchiesta interna per cancellare le 16 vittime che un soldato Usa ha fatto nella notte tra sabato e domenica. La risposta dei talebani è affidata ad un comunicato diffuso su Internet: "Vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente dagli invasori. La maggior parte delle vittime sono bimbi innocenti, donne e anziani, massacrati dai barbari americani che hanno rubato le loro preziose vite senza ritegno, macchiandosi le mani del loro sangue. I terroristi americani cercano scusanti per colui che ha perpetrato questo crimine inumano sostenendo (...) che è un malato mentale. Se gli autori di questo massacro fossero realmente malati mentali, allora questo dimostrerebbe una nuova trasgressione morale dell'esercito statunitense perché esso arma, in Afghanistan, dei matti che poi le puntano senza riflettere contro afgani senza difesa".
E d'altronde come dar loro torto? La storia del "crollo nervoso" è un'ottima mossa sul fronte della comunicazione interna, perchè offre ai cittadini americani una giustificazione per quello che è solo uno dei tanti eccidi (non di rado preceduti da stupri) che i soldati Usa hanno commesso in Afghanistan da quando hanno invaso il Paese

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di Antonio Rispoli
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