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I TITOLI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI MONDIALI


I TITOLI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI MONDIALI
08/12/2008, 13:12

Il Daily Nation kenyota dedica ampio spazio allo Zimbabwe.

Il primo ministro keniano Raila Odinga ha definito il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, un dittatore e ha chiesto l'immediata convocazione di un vertice dell'Unione africana per decidere l'invio di forze nel paese. L'epidemia di colera e il clima di insicurezza che regna nel paese impongono una presa in carico internazionale del problema. Javier Solana, ministro degli esteri dell'Unione europea, ha dichiarato che "è arrivato il momento che Mugabe si faccia da parte". L'Unione europea continuerà a fare pressioni perche questo accada, senza però aumentare le sanzioni economiche, vista la crisi alimentare che già colpisce la popolazione.

Il New York Times, invece, affronta l'inchiesta sulla Blackwater, approdata in Iraq.

Il giudice statunitense che sta conducendo le indagini contro cinque contractor dell'agenzia di sicurezza privata Blackwater è arrivato in Iraq. Il 16 settembre 2007 le guardie private, assoldate per proteggere un diplomatico
statunitense, avevano improvvisamente aperto il fuoco contro le auto in un incrocio molto trafficato della capitale, uccidendo 17 persone. Secondo l'agenzia di sicurezza i contractor hanno reagito a un attacco, ma nelle
testimonianze raccolte non c'è riscontro della provocazione. In questi giorni gli investigatori incontreranno le famiglie delle vittime e raccoglieranno le loro testimonianze e richieste.

 

La Jornada messicana, invece, ha esaminato le cause dei sempre più frequenti omicidi avvenuti in questi ultimi giorni in Messico.

Solo nell'ultimo fine settimana in Messico sono state uccise ventisei persone. A Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, tredici persone sono state uccise in diversi episodi. La città è considerata una delle zone più
violente e pericolose del Messico: dall'inizio dell'anno qui hanno perso la vita 1.400 persone. Nel sud invece uno scontro tra bande rivali ha provocato l'intervento dell'esercito, dando il via a una giornata di guerriglia
urbana nella quale sono stati uccisi una decina di banditi e un poliziotto.
 

Agli attentati di Mumbai, invece, è stata dedicata la prima pagina del britannico The Guardian.

Durante un'incursione effettuata dall'esercito pachistano nelle basi della guerriglia in Kashmir è stato arrestato un uomo considerato una delle menti degli attentati del 26 novembre. Non ci sono conferme ufficiali del raid ma i servizi pachistani hanno dichiarato di aver arrestato sei
persone legate agli attentati. Uno di questi, secondo fonti vicine alla guerriglia, è Zaki ur Rehman Lakhvi, l'uomo indicato dal solo terrorista catturato vivo dopo gli attacchi come uno stratega del gruppo terroristico Lashkar e Taiba. L'impegno dimostrato dal Pakistan nel perseguire i
colpevoli degli attentati potrebbe allentare la tensione con l'India.

 

Ai nuovi scandali politici made in Italy, invece, si è dedicato il Clarin argentino.

Ha preso il via una nuova versione di Mani pulite, l'inchiesta giudiziaria che quindici anni fa ha mandato in carcere molti politici italiani. Però questa volta sul banco degli accusati ci sono i rappresentanti del
principale partito d'opposizione di centrosinistra che amministrano regioni come la Toscana, la Campania, l'Abruzzo e i sindaci di Firenze e Napoli. Questo nuovo scandalo è un terremoto politico che consolida il potere di
Silvio Berlusconi.

 

 

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di Redazione
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