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Per l’Anci nelle casse comunali entrerebbero 500-600 mln

Ici sugli immobili della Chiesa: Bruxelles è d’accordo

Per l’Ue la proposta di Monti è “un progresso importante”

Ici sugli immobili della Chiesa: Bruxelles è d’accordo
16/02/2012, 18:02

BRUXELLES – L’idea di far pagare l’Ici alla Chiesa, sugli immobili in cui si svolgono attività commerciali, piace a tutti, ma soprattutto ottiene il pieno sostegno da parte di Bruxelles. È stato il premier Mario Monti a parlare dell’ipotesi di un emendamento, messo a punto dal governo, che possa modificare l’esenzione dall’Ici di cui attualmente gode la Chiesa: al riguardo arriva anche l’ok da parte della Commissione europea. È il portavoce del commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia, a definire la proposta di Monti “un progresso importante e sensibile” e ad auspicare una rapida chiusura della procedura d’infrazione che pende sull’Italia.
Sull’esenzione, introdotta dal governo Berlusconi, l’Europa aveva aperto, infatti, una procedura di infrazione: in merito a questa, il portavoce di Bruxelles ha voluto precisare: “La procedura di infrazione per aiuti di Stato aperta nel 2010 è ancora in corso. Quando l’emendamento sarà votato dal Parlamento italiano, sarà esaminato dalla Commissione”.
Il portavoce, dunque, pur dicendosi ottimista al riguardo, si è comunque riservato un giudizio definitivo sulla questione, in attesa che il governo italiano faccia quanto per il momento annunciato. Intanto, è dall’Anci che arriva una prima stima del gettito che entrerebbe nelle casse comunali, qualora entrasse in vigore il pagamento dell’Ici da parte della Chiesa sui propri immobili: si tratta di un gettito che si aggirerebbe sui 500 – 600 milioni di euro.

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di Antonio Formisano
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