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Duri scontri tra polizia e sostenitori di Morsi

Il Cairo, studente ucciso durante manifestazione

Contestata la nuova legge sulla libertà di manifestazione

Il Cairo, studente ucciso durante manifestazione
28/11/2013, 19:15

IL CAIRO - Uno studente di ingegneria dell’Università del Cairo è stato ucciso dalla polizia nel corso degli scontri sorti a causa di una manifestazione in sostegno del presidente egiziano deposto Mohamed Morsi. I manifestanti erano scesi in piazza per protestare contro la condanna di 21 donne legate al movimento dei Fratelli Musulmani, che dovranno scontare 11 anni di carcere per i reati di protesta, sabotaggio e uso della forza. Le forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperderli.

Altre 6 persone, membri dei Fratelli Musulmani, sono state condannate in contumacia a 15 anni di prigione e scontri e proteste sono stati registrati anche in altre città del Paese, prima fra tutte Alessandria, dove la polizia ha disperso i circa cento manifestanti  scesi davanti al tribunale utilizzando dei lacrimogeni. I manifestanti hanno protestato contro  una nuova legge sulla libertà di associazione che, a causa del suo carattere limitativo della libertà di manifestare, ha suscitato non poche critiche.

La legge, che vieta riunioni o manifestazioni che possano turbare l’ordine pubblico o minacciare la sicurezza e che prevede pene fino a cinque anni di carcere per reati come portare armi nel corso delle manifestazioni o utilizzare un passamontagna, è stata considerata lesiva delle libertà di espressione e di riunione dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. “Le libertà di espressione e di riunione sono fondamentali perché l’Egitto possa organizzare in modo credibile il previsto Referendum costituzionale, seguito dalle elezioni presidenziali e politiche”.

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di Vanessa Ioannou
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