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L’accusa: Iran e Siria appoggiano il terrorismo

Il Canada rompe i rapporti diplomatici con Teheran

Chiusa l’ambasciata e respinti i diplomatici iraniani

Il Canada rompe i rapporti diplomatici con Teheran
08/09/2012, 09:46

OTTAWA - Mossa a sorpresa da parte del Canada, che con un doppio colpo ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l’Iran e ha inserito tanto l’Iran quanto la Siria nella lista dei Paesi “che appoggiano il terrorismo”. A dare l’annuncio è stato il ministro degli Esteri di Ottawa, John Baird: alla base di questa duplice decisione vi sono i timori canadesi sul controverso programma nucleare iraniano, sull’aiuto militare offerto da Teheran al regime siriano e sulle continue minacce da parte iraniana contro Israele. In altre parole, ha spiegato il ministro Baird, all’origine di questa scelta vi è la convinzione che il governo iraniano rappresenti “la minaccia odierna più significativa alla pace globale e alla sicurezza nel mondo”, in particolare per le sue ambizioni nucleari e il suo ruolo nella crisi siriana. È proprio alla luce di ciò che il Canada, alleato fedele di Israele, ha decretato la chiusura della propria ambasciata in Iran e ha deciso di espellere tutti i diplomatici iraniani che ancora sono in Canada: gli otto diplomatici canadesi di stanza a Teheran, infatti, hanno già lasciato la città asciatica, mentre i 17 diplomatici iraniani hanno cinque giorni di tempo per partire. Grande soddisfazione è stata espressa dal premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha salutato positivamente la scelta canadese, augurandosi  che sia “da esempio per l’intera comunità internazionale”: “Il Canada – ha affermato - ha compiuto un gesto coraggioso di leadership e ha mandato un messaggio molto chiaro all’Iran e a tutto il mondo”. Diversa, ovviamente, la reazione dell’Iran, che ha definito “inspiegabile” la decisione del Canada di interrompere i propri rapporti diplomatici con Teheran ed ha annunciato, per bocca del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ramin Mehmanparast, che darà “un’appropriata risposta all’iniziativa”.

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di Redazione
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