Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

La nave da crociera italiana ha risposto al fuoco ieri sera

Il capitano della Melody respinge i pirati in Somalia, paura nella notte


Il capitano della Melody respinge i pirati in Somalia, paura nella notte
26/04/2009, 14:04

Brutta avventura quella capitata alla nave da crociera italiana Melody, della Msc Crociere, oggetto di un tentativo di abbordaggio al largo delle acque somale. L’imbarcazione, 1500 passeggeri (134 italiani), grazie alla prontezza di riflessi del personale addetto alla sicurezza è riuscita a respingere l’attacco ed adesso continuerà il suo viaggio scortata da una nave militare spagnola che si trova in zona e che la seguirà fino ad Aqaba.

A riferire dell’attacco, un funzionario marittimo keniano e lo stesso comandante della nave, Ciro Pinto, che ai microfoni di Skytg24 ha raccontato che ieri sera, alle 23.35 ora locale (le 21.35 ora italiana) sei persone a bordo di un motoscafo Zodiac si sono avvicinate e “hanno cominciato a sparare all’impazzata verso la nave” cercando di salire a bordo con una scala con dei ganci.

Immediata la reazione del personale della sicurezza di origine israeliana, addestrato anche per situazioni del genere, che ha risposto al fuoco utilizzando le pistole in dotazione. “Hanno fatto anche qualche danno ma lieve, niente di particolare, e poi subito abbiamo dato le pistole in nostra dotazione alla sicurezza, - ha detto Pinto, - circa quattro, cinque minuti sono passati, hanno tentato di mettere una scala con dei ganci, stavano salendo a bordo, al che noi abbiamo reagito, abbiamo iniziato pure noi a sparare”.

Per rendere più difficile l’abbordaggio sono stati utilizzati anche gli idranti di bordo, fino a quando i pirati hanno desistito e, capendo che non sarebbe stato possibile salire, hanno seguito la nave per una ventina di minuti, continuando a sparare, e poi sono scappati. Probabile che nelle vicinanze ci fosse una nave ad aspettarli: l’assalto è infatti avvenuto in mare aperto, in un punto  dove sarebbe stato difficile arrivare disponendo soltanto di un gommone.

“Non ci sono feriti, solo due persone con screpolature, un passeggero e un membro dell’equipaggio”, ha aggiunto Pinto. I passeggeri, tra i quali vi erano anche persone di oltre 70 anni, sono stati portati in salvo nelle loro cabine e qualcuno ha riportato delle lievi ferite cadendo o scivolando sulle scale durante le concitate fasi dell’assalto.

Un funzionario dell’East African Sea Farers Assistanze Programme a Mombasa, Andrew Mangura, si è detto preoccupato per la situazione, a quanto pare per le armi custodite dall’equipaggio (e comunque sempre sotto chiave se non in situazioni di pericolo come appunto è capitato con i pirati); “se questo è il caso, - ha detto Mangura, - allora stanno mettendo le vite dei loro passeggeri a rischio portando armi a bordo”. Un funzionario del comando centrale della Capitaneria di Porto italiana ha spiegato però che non è stata commessa nessuna irregolarità, e che è normale, per un equipaggio, avere piccole armi in dotazione per ragioni di sicurezza.

La Msc Melody sta continuando il suo viaggio nelle acque dell’Oceano Indiano, proseguendo verso Aqaba scortata da una nave militare spagnola che si trova in zona, impegnata in un pattugliamento avviato dalla comunità internazionale. Le bande di pirati hanno intensificato gli attacchi tra il Golfo di Aden e l’Oceano indiano da febbraio, quando le migliori condizioni meteorologiche facilitano le loro manovre.

Un mercantile italiano, il Buccaneer, è sotto sequestro dall’11 aprile scorso. A bordo ci sono 16 marinai, 10 dei quali italiani. La Farnesina ha fatto sapere di aver deciso di inviare in Somalia Margherita Boniver, presidente del comitato parlamentare Shengen e Immigrazione, "per facilitare la positiva soluzione della vicenda".

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©