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Scritta quando era ancora un soldato nella Grande Guerra

Il Centro Wiesenthal esporrà prima lettera antisemita di Hitler


Il Centro Wiesenthal esporrà prima lettera antisemita di Hitler
08/06/2011, 14:06

LOS ANGELES (USA) - Presto, nel Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles verrà esposta quella che viene considerata la prima lettera antisemita di Adolf Hitler. Sono quattro pagine dattiloscritte, dirette ad un suo superiore - tale Herr Gemlich, da cui il nome di lettera Gemlich - scritte dall'allora agente segreto Adolf Hitler, il 16 settembre 1919. In questa lettera sono abbozzate alcune delle idee contro gli ebrei, che poi avrebbero portato Hitler nel 1933 a vincere le elezioni e diventare prima Cancelliere e poi Fuhrer. La lettera è stata acquistata per 150 mila dollari, anche se ci sono dei dubbi sulla sua autenticità. Infatti, anche se il Centro Wiesenthal dichiara di aver verificato l'autenticità della lettera, un'altra copia è conservata in un archivio a Monaco di Baviera.
Al di là del contenuto della lettera, la sua importanza storica è nel periodo in cui è stata scritta. Infatti il 12 settembre 1919 l'allora trentenne Adolf, soldato dell'esercito tedesco, aveva partecipato per la prima volta ad un raduno di uno delle centinaia di partiti di estrema destra allora presente in Germania, che si riuniva in una birreria di Monaco. Non era stata una scelta volontaria: era stato incaricato di infiltrarsi nel Partito dei Lavoratori Tedeschi, per conto del servizio segreto tedesco, che era preoccupato per la presenza di gruppi armati. SI iscrisse con la tessera numero 29 del partito e in quel giorno intervenne per la prima volta: un oratore disse che Monaco dove staccarsi dalla Germania per farsi annettere alla neo-creata Austria. Una eresia per il giovane nazionalista Hitler, che ottenne di poter parlare e, con la sua istintiva abilità oratoria (che aveva scoperto solo da pochi mesi di possedere), distrusse il suo interlocutore con valide controargomentazioni. Questo fece sì che venisse notato dal fondatore di quel minuscolo partito (alla birreria c'erano meno di 60 persone) Anthon Drexler, e fu il primo passo verso il nazismo.

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di Antonio Rispoli
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