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I nostri "politici" asserviti alla Francia come 150 anni fa

Il crollo di Gheddafi e l'acclamata sfortuna italiana


Il crollo di Gheddafi e l'acclamata sfortuna italiana
22/08/2011, 10:08

Gheddafi alla fine ha ceduto, il suo regime è crollato e gli americani hanno esportato la democrazia nella terra del gas e del petrolio aiutati da una Francia in piena crisi coloniale. In Italia nessuno ha detto niente, anzi, tutti hanno applaudito reagendo diversamente dalle stesse operazioni condotte in Iraq ed in Afghanistan sempre da mr Obama, il premio nobel per la pace più sanguinario della storia, e dai suoi predecessori: tutti amici e succubi della mafia cinese e, soprattutto, in odor di affari con la famiglia Bin Laden. Per l’opinione pubblica italiana questo è l’ennesima sconfitta della politica berlusconiana, ma possiamo ben dire che i nostri padri fondatori, la massoneria francese, ci hanno scippato miliardi di euro di affari e noi italiani siamo contenti. Loro sì che possono fare guerre e conquistare il mondo, noi invece dobbiamo venire meno a quelli che sono stati per anni accordi convenienti per il governo italiano. Petrolio, Gas e contratti di consulenza edile ed ingegneristica, infatti, verranno rivisti e penalizzeranno gli italiani, arricchendo le riserve di greggio e di gas francesi ed impreziosiranno le casse delle società francofone chiamate a ricostruire la Libia successivamente alla caduta del colonnello più longevo della storia. I nostri ambientalisti hanno detto no al nucleare rendendoci ancora di più schiavi del greggio e la sinistra italiana applaude la disfatta dell’accordo economico tra Tripoli e Roma che vedrà ridurre di molto la fornitura di oro nero per lo stivale italiano che nel frattempo sta provvedendo da solo nel ricevere ed assistere i profughi libici senza l’aiuto di chi li ha messi nella condizione di scappare: la Francia. Ed ecco quindi che in questa guerra civile, che di spunto dal basso ne ha avuto fin troppo poco, ci hanno guadagnato tutti: mercanti di morte, americani al collasso economico, l’unione Europea “francese” che ha come scopo quello di integrare in se anche i paesi dell’euromediterraneo con l’intento della solidarietà e della fratellanza nascondendo in verità i soliti interessi di sfruttamento del territorio africano così come la stessa Francia ha fatto negli anni precedenti nell’africa sub sahariana sia con le riserve di diamanti e pietre preziose che con la tratta di schiavi nascosta da organizzazioni mondiali come la FIFA (sì proprio quella che ogni settimana ci intrattiene con partite di calcio pilotate). Indovinate chi ci va a perdere in tutta questa operazione? L’Italia. E tutti ne sono contenti e sapete perché? Per una stretta di mano, con baciamano, tra Berlusconi e Gheddafi.

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di Coscienza
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