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IL DALAI LAMA: GENOCIDIO CULTURALE IN TIBET


IL DALAI LAMA: GENOCIDIO CULTURALE IN TIBET
16/03/2008, 17:03

Un "regime di terrore". E’ il grido del Dalai Lama, l’accusa al governo cinese. Un "genocidio culturale" è in corso in Tibet, per il leader buddista. Quest’ultimo ha confermato il suo “sostegno” alle Olimpiadi di Pechino. “Il popolo cinese - ha affermato dall’India - ha bisogno di sentirsi fiero e ha meritato l'onore di ospitare i Giochi Olimpici della prossima estate". Le ipotesi di boicottaggio si sono moltiplicate negli ultimi giorni, ma il Dalai Lama auspica che la Cina sia una degna ospite della più grande manifestazione sportiva. Ha poi accusato i cinesi di compiere "volontariamente o involontariamente" un "genocidio culturale", in primo luogo con la continua immigrazione. Intanto le proteste si sarebbero estese oltre la Capitale Lhasa. Resta fermo l’ultimatum cinese verso i manifestanti. Alla mezzanotte di domani, se le proteste continueranno, potrebbe scattare la mano dura di Pechino.

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di Giulio d'Andrea
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