Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Le accuse in Svezia frutto di una vendetta privata

Il fondatore di Wikileaks era nei guai... per un profilattico


Il fondatore di Wikileaks era nei guai... per un profilattico
25/08/2010, 11:08

SVEZIA - Grazie al popolo di Internet, comincia a venire fuori la vera storia della misteriosa storia del mandato di arresto per stupro, subito ritirato, che aveva colpito Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. E non è detto che dietro ci sia la Cia o il Pentagono; potrebbe essere una banalissima storia di donne scontente e desiderose di vendicarsi. Infatti la prima accusatrice di Assange è Anna Ardin, militante femminista e segretaria dell'associazione Brotherhood Movement. Si tratta di un movimento cattolico, all'interno del partito socialista svedese, considerato molto controverso. La Ardin si era occupata di un recente viaggio in Svezia di Assange, aveva organizzato tutto, compreso un incontro con la stampa. Poi la denuncia, molte settimane dopo, che però appare strumentale. Ancora di più se si leggono i consigli che la Ardin dà sul suo blog, in caso di vendetta contro un uomo. In particolare dice che se ci si vuole vendicare per un fatto legato ad una relazione sentimentale o sessuale, la vendetta deve essere legata al sesso. Il che è esattamente quanto lei potrebbe avere fatto.
Il secondo caso riguarderebbe una persona, il cui nome non è stato rivelato, ma che avrebbe avuto comunque una relazione col fondatore di Wikileaks. Relazione che però si sarebbe complicata, a quanto pare, perchè lui si è rifiutato di fare sesso con lei usando il profilattico; atteggiamento che ha urtato la sensibilità della partner. Da qui la denuncia.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©