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L’investitura: “Un nuovo patto per la crescita in Europa”

Il giorno di Hollande: preso in mano l’Eliseo vola a Berlino

Oggi faccia a faccia con la cancelliera tedesca Merkel

Il giorno di Hollande: preso in mano l’Eliseo vola a Berlino
15/05/2012, 12:05

PARIGI – Poche parole, ma significative, picchetto d’onore e passaggio di consegne: è così che Francois Hollande, con quello stile sobrio che ha contraddistinto la sua vittoria, è stato proclamato presidente della quinta Repubblica francese e 24esimo presidente della Francia. È ufficialmente iniziato il suo lavoro all’Eliseo, con una cerimonia di insediamento durante la quale Hollande è stato insignito della Legione d’onore.
“Il mandato che ho ricevuto è di rimettere in piedi la Francia”, ha affermato il leader socialista, facendo riferimento alle molte sfide che la Francia deve affrontare, come il debito alto, la crescita debole, la disoccupazione elevata e “l’Europa che cerca di uscire dalla crisi”. “Ma siamo un grande Paese che ha sempre affrontato le sfide”, ha osservato. E poi, il neopresidente francese ha annunciato che proporrà “un nuovo patto” in Europa, per conciliare le politiche per la crescita con quelle del rigore.
Nel corso della cerimonia all’Eliseo non è mancata la stretta di mano tra il leader socialista e il presidente uscente Nicolas Sarkozy, che, con la moglie Carla Bruni, ha poi lasciato il palazzo fra gli applausi. Hollande ha voluto una cerimonia molto sobria per il suo insediamento: non erano presenti né l’ex moglie Segolene Royal, né i quattro figli avuti con lei, ma neanche la nuova première dame, Valerie Trierweiler. Nella giornata di oggi dovrebbe anche essere nominato il primo ministro (è quasi sicuro che sarà il capogruppo socialista all’Assemblea nazionale, Jean-Marc Ayrault), mentre subito dopo il presidente Hollande volerà a Berlino.
Primo appuntamento annotato sulla sua agenda, infatti, il faccia a faccia con il cancelliere tedesco Angela Merkel: Hollande andrà a Berlino, dove è atteso dall’alleata/avversaria tedesca, uscita malconcia dalle elezioni in Nord Reno-Westfalia, ma comunque ben decisa a non spostare di un millimetro il timone dalla rotta del rigore.
Questo primo vertice franco-tedesco servirà ai due leader innanzitutto per conoscersi, ma non è escluso che servirà anche a cominciare a delineare i contorni dell’inevitabile compromesso sul tema austerità-crescita. Benché si tratti di un primo incontro, un “primo contatto” così come lo ha definito il socialista Hollande, il vertice avrà lo stesso una grossa valenza politica e vedrà a confronto la politica dell’austerità sostenuta dalla Merkel e le nuove misure per aiutare la crescita sostenute dal socialista francese. C’è attesa, intanto, per il primo Consiglio dei ministri di giovedì, che probabilmente si limiterà a varare il simbolico taglio del 30 per cento degli appannaggi del presidente e dei membri del governo.

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di Antonio Formisano
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