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Il governo israeliano è insofferente alle critiche


Il governo israeliano è insofferente alle critiche
30/04/2009, 16:04

Si vede che il governo israeliano è stato troppo abituato in passato a fare quello che voleva senza che mai nessuno lo criticasse. Non si spiega altrimenti l'ultimatum verbale che Tel Aviv ha mandato alla Commissione Europea: smettetela di criticare l'operato del governo Netanyahu oppure verrete estromessi dal piano di pacificazione con i palestinesi. L'ultimatum è una risposta alle dichiarazioni rese dal Commissario Europeo per i Rapporti Esterni, Benita Ferrero Waldner, che aveva avvisato che ci sarebbe potuto essere un congelamento dei rapporti con Israele, se i colloqui di pace non fossero stati soddisfacenti.
E questo modo di agire dimostra chiaramente anche che il governo israeliano non ha nessuna intenzione di affrontare i colloqui di pace per ottenere la pace, cioè un risultato equo che permetta la convivenza tra israeliani e palestinesi (ammesso che qualcuno possa mai aver creduto che il governo ottenuto unendo destra ed ultradestra miri a questo). Semplicemente vuole essere libero di continuare a far morire di fame e di sete i palestinesi (ci sono circa 200 tonnellate di cibo ammassate al confine palestinese, che Israele rifiuta di far entrare con le scuse più assurde e che stanno marcendo sotto il sole, e c'è più del 10% della popolazione palestinese che non ha accesso all'acqua) senza che nessuno interferisca.

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di Antonio Rispoli
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