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IL GOVERNO ITALIANO LITIGA CON TUTTA L'EUROPA


IL GOVERNO ITALIANO LITIGA CON TUTTA L'EUROPA
17/07/2008, 08:07

Nuovo botta e risposta tra il governo italiano e la Commissione Europea, da un lato, e la Romania dall'altro.

La disputa con la Commissione Europea nasce dalle dichiarazioni mendaci di Berlusconi, che ha affermato che a Napoli l'emergenza rifiuti è finita; cosa abbastanza vera per il Comune di Napoli, ma falsa per parte della provincia, ancora alle prese con cumuli di immondizia. E l'Unione Europea infatti ha replicato che Berlusconi può dire quello che vuole, ma contano solo i dati, e questi affermano il contrario. Quindi la procedura di infrazione contro l'Italia rimane aperta, finchè non si vedrà una soluzione al problema. A questo punto è scattata la reazione nervosa della Farnesina, che ha criticato "il tono e i contenuti delle dichiarazioni" dell'Unione Europea.

Altro motivo di discussione è ancora la schedatura in corso nel nostro Paese dei rom, bambini compresi, in violazione di tutte le convenzioni sui diritti, delle norme europee e della nostra stessa Costituzione. Infatti il premier rumeno Calin Popescu Tariceanu ha inviato un messaggio alle autorità italiane, tramite il suo ambasciatore in Italia, E il messaggio è molto preciso, in quanto afferma che il governo di Bucarest "non può accettare che i cittadini romeni siano sottoposti a soprusi e a pratiche discriminatorie che non rispettano la dignità della persona umana". "Per il governo romeno, così come per gli altri stati europei, il rispetto dei diritti umani è una priorità ", ha aggiunto Tariceanu. Inoltre, il primo ministro di Bucarest ha sottolineato "la preoccupazione" esistente tra i suoi connazionali residenti in Italia in quanto "una parte importante della popolazione romena che vive in Italia è preoccupata, colpita dalle misure delle autorità italiane. Queste persone vogliono sentire che il governo romeno si fa garante dei loro diritti, che lo Stato italiano deve rispettare".

La Farnesina ha risposto a questo messaggio con una brusca nota ufficiale, nella quale ha affermato che i controlli sono necessari per i troppi crimini che i romeni compiono in Italia, anche se poi ha affermato la propria amicizia e cooperazione con la Romania.

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di Antonio Rispoli
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