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Anders Breivik a processo: "Non riconosco questa corte"

Il killer di Oslo si commuove durante il suo video di propaganda

Domani si attende la deposizione dell'imputato

Il killer di Oslo si commuove durante il suo video di propaganda
16/04/2012, 17:04

OSLO (NORVEGIA) - E' iniziato questa mattina, in diretta sulla Tv e sul web, il processo ad Anders Behring Breivik l'uomo che il 22 luglio scorso uccise 77 persone, parte con una bomba ad Oslo e il grosso sull'isola di Utoya. L'inizio è stato già interessante: nel presentarsi Breivik si è definito "scrittore", come professione. Ed è intenzionato a dichiararsi non colpevole. Inoltre ha anche detto, nelle frasi preliminari, che non riconosce la Corte che lo giudica.
In base alle anticipazioni, la Difesa sembra intenzionata ad estremizzare anche la linea difensiva: ha chiamato una quarantina di testi, tra cui alcuni islamisti alquanto estremistici. Sembra che Breivik voglia rivendicare la sua azione come risposta alla politica del governo eccessivamente a favore dell'immigrazione. Tanto che il legale ha detto di non sorprendersi se in aula il suo assistito dovesse rammaricarsi di non avere ucciso più persone. E' ovvio che al centro della questione ci sarà la situazione psichiatrica dell'imputato. Non del tutto chiara, visto che una prima perizia l'aveva dichiarato incapace di intendere e di volere, mentre una seconda ha rovesciato il verdetto.
A seconda della situazione, si aprono due strade per Breivik: la prima è quella dell'ospedale giudiziario, se dovesse essere dimostrata la sua inabilità mentale; la seconda è quella di una condanna che potrebbe essere più alta dei 21 anni che possono essere comminati al massimo, secondo la legge norvegese. Infatti, potrebbe essere riconosciuta dal Tribunale la eccessiva pericolosità di Breivik e quindi infliggergli una "condanna di detenzione preventiva", che lo terrebbe in carcere a vita.

AGGIORNAMENTO ORE 17:17

L'udienza nel Tribunale di Oslo si è conclusa poche ore fa. La scena forse più toccante del processo è avvenuta quando il procuratore norvegese Svein Holden ha mostrato un video dove si vedevano gli attimi successivi alla prima esplosione davanti alla sede governativa. Le famiglie delle vittime si sono commosse e sono esplose in un grido liberatorio, mentre il killer ha mostrato impassibilità. Solo in un secondo momento, sul viso di Breivik è comparsa qualche lacrima, mentre scorrevano le immagini del suo video di propaganda, diffuso lo stesso giorno degli attacchi terroristici. Lo stragista ha ripetuto gli stessi gesti provocatori della volta scorsa nei confronti dei giudici. Appena entrato in aula, in abito scuro e con i capelli biondi tagliati a spazzola, Breivik ha salutato i magistrati con il pugno teso e ha detto alla presidente del colleggio Wenche Elizabeth Arntzen: "Non riconosco questa corte".
La storia drammatica sta prendendo ormai una piega ancor più inquietante, laddove Breivik ha spiegato di aver agito "per legittima difesa" contro coloro che considera traditori dello Stato, colpevoli di aver incrementato "un'invasione musulmana" in Europa. Per domani si attende la deposizione dell'imputato, che sarà interrogato in aula ifno al 23 aprile, mentre il processo dovrebbe durare sino al 21, 22 giugno, giorni delle arringhe degli avvocati. La sentenza è prevista nelle settimane successive.

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di Antonio Rispoli ed Emanuele De Lucia
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