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IL PDL FA LOTTA ALL'ASSENTEISMO, MA SOLO IN ITALIA


IL PDL FA LOTTA ALL'ASSENTEISMO, MA SOLO IN ITALIA
15/01/2009, 10:01

Ogni tanto si legge sul giornale il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta che si gloria e si esalta perchè sta ottenendo - dice lui, anche se pare che i dati siano stati leggermente manipolati e che quindi non siano reali - molto meno assenteismo nella pubblica amministrazione. E con lui, tutto il PdL ascrive questi che definisce ottimi risultati a proprio merito.

Peccato che lo stesso metro non venga utilizzato a Strasburgo. Dove ieri è stata approvata una risoluzione (355 voti a favore, 195 contrari, 18 astenuti) che prevede la pubblicazione on line delle presenze ed assenze di ogni singolo eurodeputato alle sedute. E il PdL ha votato compatto contro. Mentre il centrosinistra ha votato a favore, insieme ai leghisti Boso e Borghezio e agli esponenti della destra più estrema Fiore e Romagnoli, oltre a Fatuzzo, Gawronsky e a Mauro. In questo modo però si sono dimostrati i soliti ipocriti: in Italia parlano di trasparenza pubblica, all'estero cercano di bloccare una legge che farà sapere a tutti che i nostri europarlamentari hanno due record: sono i più pagati e i più assenteisti, visto che partecipano al massimo a due sedute su tre, con alcuni che non si sono mai fatti vivi a Strasburgo. Per esempio lo stesso Brunetta, come europarlamentare, dice di partecipare al 66% delle riunioni, ma secondo altre fonti, in realtà sarebbe quasi sempre assente

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di Antonio Rispoli
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