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Uno spiraglio di speranza in uno dei paese più omofobi

Il presidente russo “pronto” ad incontrare i gay


Il presidente russo “pronto” ad incontrare i gay
04/09/2013, 18:14

RUSSIA – Uno dei paesi più omofobi del mondo è pronto a confrontarsi con i gay. Il presidente russo Vladimir Putin, infatti, nel corso di un’intervista rilasciata a Channel One dichiara di essere “pronto” ad incontrare alcuni rappresentanti delle minoranze sessuali, in occasione delle Olimpiadi invernali del 2014. Una dichiarazione che arriva immediatamente dopo le verie manifestazioni che si sono svolte ieri, in tutto il mondo, a favore della comunità, richiamando così l’attenzione dei leader politici sulle leggi omofobe russe.
La Russia, dopo che ad Amsterdam Putin si asciugava la fronte dichiarando: “Grazie a Dio gli omosessuali non si sono spogliati” - riferendosi allo streep a sorpresa delle Femen - appare sempre più come un paese che non rispetta i diritti civili. Come se non bastasse, a giugno ha promulgato la controversa legge che limita fortemente la propaganda omosessuale con multe dai 10 ai 25mila euro.
Ma ora sembra aprirsi uno spiraglio di speranza anche in un paese dove l’essere gay appare quasi come un reato, forse addirittura da punire.
“Possiamo essere assolutamente certi che la Russia seguirà rigorosamente i principi olimpici che vietano ogni discriminazione, su base etnica, di genere o di orientamento sessuale durante le Olimpiadi o altre manifestazioni sportive” ha dichiarato a Channel One Putin, assicurando così che non si verificherà alcun abuso.  Finora però non c'è stata ancora nessuna proposta di incontro da parte delle associazioni LGBT. 

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di Erika Noschese
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