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“Travolto dallo scandalo Bettencourt”

Il Presidente Sarcozy “nei guai”


Il Presidente Sarcozy “nei guai”
06/07/2010, 21:07

Lo scandalo Bettencourt, secondo le rivelazioni delle settimane scorse, che ha costretto alle dimissioni due sottosegretari del governo e coinvolto diversi ministri, ha coinvolto direttamente, anche, il Presidente francese Sarcozy, accusato di aver beneficiato di un “omaggio” di 150 mila euro in contanti, e in nero, per finanziare la sua campagna elettorale del 2007.
Lo ha dichiarato Claire T., l'ex contabile di Liliane Bettencourt (la principale azionista dell'Oréal), secondo cui Liliane e suo marito André Bettencourt (morto nel 2007) avrebbero distribuito bustarelle di denaro in contanti per favorire i responsabili della destra, compreso Sarkozy.
Il presidente replica: “Calunnie. Mi piacerebbe che il nostro Paese si appassionasse alle grandi questioni e non si tuffasse a pesce sulla prima sciocchezza o calunnia che ha”.
L'ex contabile, nella sua deposizione davanti alla polizia giudiziaria, conferma di aver consegnato i 150 mila euro agli uomini dell'allora candidato alle presidenziali. L'uomo che avrebbe ricevuto il denaro è Eric Woerth, ex ministro del Bilancio, attuale ministro del Lavoro e tesoriere dell'Ump (il partito di destra di maggioranza).
Se confermato, l'importo del “cadeau” risulta assolutamente illegale, visto che il montante massimo autorizzato dalla legge per il finanziamento dei partiti politici è di 7.500 euro l'anno a partito e 4.600 euro per un candidato a una elezione.
Woerth ha già escluso le sue dimissioni dal governo, infatti dichiara: «In nessun caso me ne andrò per dare ragione a chi mi attacca».
L'ex contabile riconosce di non avere prove materiali definitive per sostenere le sue affermazioni. I quaderni di cassa sono stati consegnati a Liliane Bettencourt al momento del suo licenziamento nel 2008.
La gravità della situazione ha fatto intervenire l'ex premier Jean-Pierre Raffarin nonché l'opposizione, che per voce del primo segretario del Partito Socialista, Martine Aubry, chiedono al Presidente di spiegarsi con chiarezza e trasperenza, ma soprattutto quanto prima possibile.
Qualche minuto dopo la diffusione di questa testimonianza - si legge su Le Figaro – che le affermazioni relative a Sarkozy sono «completamente false». E' compito, oramai, del giudice istruttore confermare o meno le affermazioni di Claire T.

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di Caterina Cannone
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