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Gli assassini fanno parte della guerriglia delle Farc

In Colombia ritorna l'orrore, governatore sgozzato


In Colombia ritorna l'orrore, governatore sgozzato
23/12/2009, 21:12

BOGOTA' - "Ancora non sappiamo l'ora dell'uccisione. Quello che sappiamo è che è stato miserabilmente sgozzato", ha detto il presidente Alvaro Uribe in un discorso in nottata a reti unificate, poco dopo il ritrovamento del corpo del governatore, vicino a Florencia (capitale di Caquetà), nella selva amazzonica. Secondo la ricostruzione fatta dal presidente, "i terroristi sono stati inseguiti dalle forze della sicurezza, e quindi per evitare scontri hanno deciso di sgozzare il governatore", il cui corpo aveva inoltre diverse ferite d'arma da fuoco ed era circondato da esplosivi disseminati attorno al cadavere.
La Colombia è sotto shock dopo il rapimento e l'uccisione di Luis Francisco Cuellar, governatore del dipartimento di Caquetà, il cui corpo sgozzato è stato trovato ieri non lontano da dove era stato sequestrato qualche ora prima. Un omicidio sulla cui responsabilità Uribe non ha alcun dubbio, visto che ha accusato "i terroristi" delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).
Cuellar, che oggi avrebbe compiuto 69 anni, è stato in passato rapito quattro volte dai guerriglieri. I suoi familiari hanno precisato che non aveva ricevuto minacce, anche se negli ultimi tempi a Caquetà si era parlato dell' imminenza di un attacco armato dei guerriglieri. Secondo suo figlio, il governatore gli aveva detto che nel caso di un nuovo sequestro si sarebbe "rifiutato a camminare nella selva. Aveva un guaio al ginocchio, l'ultima volta che era stato sequestrato aveva sofferto molto".
L'omicidio ha scosso profondamente il paese, rimescolando tra l'altro le carte sia sul piano politico sia su quello dei negoziati governo-Farc per ottenere il rilascio di 24 prigionieri 'politici' e la liberazione da parte delle autorità di circa 500 guerriglieri. L'omicidio mette in discussione quanto detto più volte negli ultimi tempi da Uribe, che considera di fatto in profonda crisi, quasi finite, le Farc. I media locali hanno fatto notare l'incremento delle azioni che i guerriglieri - i quali non hanno rivendicato né il sequestro né l'omicidio di Cuellar - sono riusciti a portare a termine negli ultimi mesi in alcuni dipartimenti del sud del paese, per esempio a Cauca, Huila e Narino. "Quanto successo con Cuellar vuol dire che viviamo invece in un paese dove i guerriglieri sono in grado di rapire e uccidere un governatore", concordano gli analisti di Bogotà, segnalando che quello di Cuellar è un brutto colpo per la linea inflessibile che Uribe sta portando avanti contro la guerriglia. Subito dopo la notizia del sequestro di Cuellar, il capo dello Stato ha tra l'altro ordinato alle forze armate di cercare di liberare gli ostaggi Farc.
In gioco c'é anche un altro punto chiave, che condizionerà la vita politica a Bogotà dei prossimi mesi: sulla scia della popolarità ottenuta proprio grazie alla sua fermezza contro i guerriglieri, Uribe potrebbe infatti presentarsi ad una seconda rielezione alle prossime presidenziali. Da oggi però, il capo dello Stato deve fare i conti con uno nuovo scenario, visto tra l'altro che Cuellar è stato il primo uomo politico sequestrato da quando sei anni fa prese il potere.

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di Mario Aurilia
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