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Attesa per il successore di Mahmud Ahmadinejad

In Iran si vota per eleggere il nuovo presidente


Nella foto Mahmud Ahmadinejad
Nella foto Mahmud Ahmadinejad
14/06/2013, 15:02

IRAN -  Gli  oltre 66 mila seggi nei quali quasi 50,5 milioni di iraniani dovranno eleggere il successore del presidente Mahmud Ahmadinejad, resteranno aperti fino alle 18 locali (le 15.30 in Italia). Si tratta di una tornata elettorale che vede il ritorno in scena dei riformisti, emarginati dopo la repressione dei moti di protesta di quattro anni fa ma agevolati ora almeno al primo turno da divisioni nel dominante campo conservatore. Dei sei candidati in lizza, reali possibilità di imporsi vengono attribuite a tre esponenti dello schieramento conservatore, detto "fondamentalista" o "principalista", quello più vicino alla guida suprema Ali Khamenei: soprattutto il sindaco di Teheran, il popolare Mohammad Baqer Qalibaf, e il negoziatore per il nucleare Said Jalili, fedelissimo della Guida.E' comunque prevedibile anche una buona prestazione del consigliere diplomatico della Guida, Ali Akbar Velayati. Anche se le decisioni strategiche più importanti spettano al leader ayatollah Khamenei, la figura del presidente è una di quelle che possono influenzare l'andamento del dossier iraniano che più preoccupa l'Occidente: il programma nucleare civile, sospettato di nascondere finalità militari.E nel recarsi alle urne pochi minuti dopo l'apertura del seggio nella moschea dell'Imam Khomeini a Teheran, la Guida suprema iraniana ha esortato gli iraniani a votare in massa. A più riprese, il leader nelle settimane passate aveva sottolineato che l'avallo popolare all'elezione del successore del presidente Mahmud Ahmadinejad è necessario a conferire forza alla carica nell'affrontare i nemici della repubblica islamica. I sondaggi prevedono un'affluenza del 60-70% con picchi anche del 77%. Alle elezioni parlamentari dell'anno scorso la partecipazione al voto era stata del 64,2%.

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di Rosario Scavetta
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