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L'Imam:"Inghilterra, Usa ed Israele sono nemici comuni"

In Iraq torna Moqtada al-Sadr:"Via gli Americani, resistenza ad oltranza"

Si al sostegno dell'esecutivo retto da Nouri al-Maliki

In Iraq torna Moqtada al-Sadr:'Via gli Americani, resistenza ad oltranza'
08/01/2011, 11:01

NAJAF - Dopo 4 anni di esilio volontario in Iran, il leader radicale sciita Moqtada al-Sadr, torna in Iraq e rilascia alcune, eloquenti dichiarazioni pubbliche:"Siamo ancora combattenti e diciamo no all'America".
Per l'Imam, infatti, Gran Bretagna, Israele e Stati Uniti sono "comuni nemici" contro i quali va opposta "una resistenza con tutti i mezzi" disponibili. Nel suo primo discorso pubblico a Najaf, al-Sadr ha però voluto sottolineare che "le armi sono solo per i militari"; invitando quindi i propri seguaci a non uccidere i cittadini iracheni ma a limitarsi a respingere con decisione gli occupanti americani. E così, mescolando dichiarazioni dure a segnali d'apertura moderata, l'ex leader dell'esercito del Mehdi ha anche fatto sapere di non essere contrario al nuovo esecutivo di Nouri al-Maliki, osservando infatti che:"Se il governo serve il popolo e la sua sicurezza siamo con lui. Se non lo facesse ci sono vari modi per sistemare le cose, ma sono solo politici".

GLI UOMINI DELL'IMAM
al-Sadr, fuggito dall'Iraq nel non lontano 2007, può contare su un gruppo di seguaci fedeli e pronti ad azioni immediate. Nel cuore della città irachena, però, ad ascoltare il discorso del religioso 37enne, c'erano diverse migliaia di persone e, tra queste, anche non pochi detrattori decisi a seguire le sue parole per valutare eventuali contromosse. A livello politico, l'Imam può contare su ben 7 ministri dell'attuale governo e su 39 deputati in parlamento. A confermarlo è il Corriere della Sera che poi ha ricordato:"Ad agosto 2008 al-Sadr aveva ordinato la sospensione delle attività della sua milizia, l'esercito del Mahdi, responsabile di centinaia di attacchi che hanno insanguinato Bagdad e il sud dell'Iraq nel dopo-Saddam Hussein, durante la guerra civile fra sciiti e sunniti che seguì l'intervento della coalizione internazionale nel 2003".

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di Germano Milite
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