Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Una nave è italiana, a bordo Vauro ed alcuni giornalisti

In partenza verso Israele la Freedom Flottilla II


In partenza verso Israele la Freedom Flottilla II
25/06/2011, 15:06

ATENE (GRECIA) - Mancano pochi giorni alla partenza della Freedom Flottilla II, una decina di navi cariche di aiuti umanitarie dirette a Gaza, per rompere l'assedio israeliano alla zona che dura dal 2007. L'anno scorso fu una strage: le motovedette israeliane circondarono le tre navi e due elicotteri israeliane calarono sulle navi una pattuglia di soldati che uccisero almeno 9 persone e sequestrarono le navi. Le quali furono svuotate e il loro contenuto, anzichè essere mandato a Gaza, fu diviso in due parti: la parte utile (cemento, cibo, ecc.) fu utilizzato dagli israeliani; il resto fu buttato in una discarica vicino al Negev.
Quest'anno le cose sono però profondamente diverse. Innanzitutto il confine di Rafah, l'unico valico di confine che porta a Gaza senza passare dal territorio israeliano, è meno sprangato di quanto non lo fosse l'anno scorso. In secondo luogo, la flotta è più numerosa. Non che questo voglia dire qualcosa, dato che nessuno è armato, ma se decidessero di avanzare in ordine sparso, costringerebbero gli israeliani ad uno spiegamento di forze non indifferente per invadere, conquistare e dirottare tutte le navi. Insomma, azioni di pirateria in piena regola. In terzo luogo, quest'anno c'è una grande copertura mediatica. Sulle navi infatti ci saranno anche giornalisti, e persino qualche deputato (Ci sono volontari dalla Tuchia e dalla Germania). Sulla nave Stefano Chiarini, che è l'unica nave italiana, ci saranno il vignettista satirico Vauro Senesi ed un giornalista del Fatto Quotidiano.
Naturalmente Israele ha preso le contromiure possibili. In questo momento ci sono soldati che si stanno addestrando specificamente per abbordare le navi (e conoscendo la loro meticolosità, non mi stupirebbe sapere che hanno costruito dei facsimili delle navi, in modo da poterci girare senza perdersi) al comando dell'ammiraglio Eliezer Marom. Contemporaneamente si sono fatte pressioni sul governo italiano e sul governo statunitense per bloccare le navi. Infatti la nave italiana è stata spostata ad Atene, per eviitare azioni del nostro governo. Gli Usa, attraverso il loro Segretario di Stato Hilary Clinton hanno parlato, a proposito della Freedom Flottilla, di aggressione contro il territorio israeliano. Inoltre sia gli Usa che Israele stanno trattando un pacchetto di aiuti col governo ellenico affinchè blocchi a tempo indefinito le navi nei porti greci. Inoltre l'ufficio del Segretario di Stato ha lanciato un avviso secondo il quale sarà passibile di arresto qualunque cittadino statunitense che collabori con l'iniziativa pacifista.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©