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Riservata ai pedofili assassini, era stata abolita nel 1942

In Svizzera referendum per la reintroduzione della pena di morte


In Svizzera referendum per la reintroduzione della pena di morte
25/08/2010, 09:08

BERNA - E' iniziata la raccolta firme, in Svizzera, per fare un referendum che la reintroduzione della pena di morte. Secondo le leggi locali, servono 100 mila firme, per la richiesta, su cui si esprimerà il Parlamento elvetico; poi al referendum deciderà la maggioranza di chi voterà, senza quorum di sorta. Infatti, in Svizzera l'uso del referendum è molto più diffuso che da noi, e non ha solo un potere abrogativo, ma anche propositivo. A guidare il comitato che chiede la pena di morte, anche se limitata ai soli pedofili condannati per aver ucciso le loro vittime, è il 35enne Marcel Graf, informatico di Knonau, non lontano da Zurigo.
La pena di morte in Svizzera è stata abolita nel 1942; e il Paese ha sottoscritto la Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, che invita i Paesi aderenti a rinunciare alle esecuzioni. Nonostante questo, è il secondo caso in 25 anni in cui i cittadini chiedono un referendum sulla pena di morte. La prima volta, in cui la pena era riservata agli spacciatori di droga condannati anche per omicidio, non si raccolsero le 100 mila firme necessarie. Questo è il problema di un uso con pochi limiti del referendum o comunque della democrazia diretta: se si tocca la corda giusta, si possono ottenere anche leggi decisamente poco qualificanti. Nel 1985 il problema della droga era gravissimo, in Svizzera come nel resto dell'Europa; adesso lo è quello dei pedofili. Ma si può restare appesi ai gusti, per fare una legge? Magari gusti manipolati da campagne informative mal fatte?

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di Antonio Rispoli
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