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INCONTRO CHENEY-BERLUSCONI: ITALIA E USA UNITI NELLA LOTTA AL TERRORISMO


INCONTRO CHENEY-BERLUSCONI: ITALIA E USA UNITI NELLA LOTTA AL TERRORISMO
09/09/2008, 18:09

Il vice presidente americano Dick Cheney, al termine di un incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato che i rapporti tra Italia e Stati Uniti “non sono mai stati così forti”. Dal canto suo, Berlusconi ha affermato la necessità di collaborare tutti insieme per combattere il terrorismo ed evitare la proliferazione delle armi nucleari. Ha quindi ricordato gli accordi di Pratica di Mare, ribadendo la necessità di marciare insieme per risolvere tutte le crisi aperte nel pianeta. “Dobbiamo collaborare tutti insieme - ha esortato - Noi che facciamo parte dell’Occidente, che non sono due ma uno solo, dobbiamo lavorare uniti. La direzione è una sola: insieme dobbiamo operare per combattere le crisi che si aprono nel mondo, per combattere il terrorismo e contro la proliferazione delle armi nucleari”. La Georgia “ha il diritto di entrare nella Nato” - ha sottolineato dal canto suo il vice presidente degli Stati Uniti, ricordando che “a Bucarest gli alleati della Nato hanno concordato che la Georgia e l’Ucraina abbiano il diritto a rafforzare i legami con l’Occidente ed eventualmente aderire all’Alleanza atlantica”. Quanto all’Iran, Italia e Stati Uniti sono contrari a che il paese si doti di armi nucleari: “Abbiamo concordato che non possiamo dare all’Iran la possibilità di avere armi nucleari” - ha detto Cheney. “Abbiamo discusso degli sforzi internazionali per convincere il regime iraniano ad aderire ai suoi obblighi secondo le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, secondo cui Teheran deve smettere di arricchire l’uranio e deve rivelare completamente le sue attività’ nucleari” - ha proseguito il numero due della Casa Bianca. Berlusconi ha poi voluto “ringraziare Cheney e il presidente Bush per l’amicizia e la considerazione che hanno dimostrato in questi anni” nei confronti del nostro Paese, e ha fatto inoltre sapere che sarà negli Stati Uniti in occasione del “Columbus Day”, il prossimo 13 ottobre, “per rinsaldare e celebrare l’amicizia” tra Roma e Washington. Il cavaliere ha anche ringraziato gli Stati Uniti che hanno apprezzato l’azione di mediazione svolta dall’Italia per trovare una soluzione alla crisi nel Caucaso. “Credo che dobbiamo collaborare tutti insieme noi che facciamo parte dell’Occidente che è uno solo. In questo Occidente - avverte - con l’accordo di Pratica di Mare avevamo incluso anche la Federazione russa. Ora, insieme dobbiamo operare per combattere le crisi nel mondo, il terrorismo, la proliferazione nucleare, la miseria e le malattie. Il nostro scopo è portare il mondo a uno stato di pace di e benessere ancora lontano dall’essere raggiunto”.
 

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di Redazione
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