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Recuperati gli 8 italiani prigionieri delle montagne

India, ancora una cinquantina di italiani bloccati nella valle del Ladakh


India, ancora una cinquantina di italiani bloccati nella valle del Ladakh
11/08/2010, 13:08

NUOVA DELHI - Migliora progressivamente la situazione nella Valle del Ladakh indiano dove oggi, come ha reso noto la Farnesina, sono stati recuperati e portati in salvo dalle squadre di soccorso gli otto turisti italiani che erano rimasti bloccati fra le montagne.
Le condizioni meteorologiche favorevoli stanno permettendo una continuità dell’azione della Protezione civile indiana che, anche grazie alla riapertura di alcune strade, ha raggiunto via terra o con elicotteri quasi tutti i punti dove erano stati segnalati turisti e cittadini stranieri.
Fonti diplomatiche italiane a Leh, storico capoluogo della regione, hanno fatto sapere oggi che nel Ladakh «dovrebbero esserci ancora una cinquantina di connazionali» che via via vengono localizzati e riportati a Leh, o a Manali, da dove rientrano a Nuova Delhi e poi in Italia.
Le autorità invitano a non allarmarsi per gli italiani nelle vallate con cui non vi sono ancora contatti, perchè «ci aspettiamo di individuarli tutti» e «riteniamo che comunque siano in buona salute». Le autorità locali hanno peraltro reso noto che vi sono ancora centinaia di persone considerate ufficialmente disperse, e che le ricerche continuano senza sosta, come stanno continuando quelle per recuperare il corpo di Riccardo Pitton, il giovane studente di medicina ucciso da un fiume di fango, nella valle di Skiu.
Le fonti diplomatiche italiane a Nuova Delhi confermano, infine, di aver effettivamente ricevuto segnalazioni riguardo a "mazzette" che i turisti italiani sono stati costretti a pagare alla polizia o al personale dell'aeroporto di Leh.

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di Redazione
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