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Chiesta consegna guardie coinvolte nella morte pescatori

India: “Enrica Lexie”, momenti di tensione con polizia a bordo


India: “Enrica Lexie”, momenti di tensione con polizia a bordo
19/02/2012, 09:02

NEW DELHI – Ancora tensione, in India, per la questione relativa la morte dei due pescatori, uccisi durante un attacco dei pirati alla petroliera “Enrica Lexie”. Il 15 febbraio la petroliera ha sventato, secondo le autorità italiane, un attacco di pirati, mentre per quelle indiane avrebbe fatto fuoco su un peschereccio uccidendo due pescatori.
Momenti difficili si sono vissuti in mattinata a bordo della petroliera ancorata nel porto di Kochi (India meridionale). Da quanto si apprende dall’agenzia nazionale di stampa ANSA, che cita a sua volte una fonte che segue l'evolversi della situazione, la polizia indiana e' salita a bordo reclamando la consegna di due guardie che sarebbero coinvolte nella morte di due pescatori, ma responsabili italiani avrebbero nuovamente opposto l'esistenza di ''un difetto di giurisdizione''.
 ''E' una situazione in bilico - ha spiegato la fonte - che potrebbe precipitare da un momento all'altro'' derivando in una decisione ''unilaterale e coercitiva''. La speranza e' che questa complicata situazione sia risolta con la riunione delle delegazioni ministeriali italiana e indiana oggi a New Delhi.
Nel frattempo  l'Italia ha inviato un team di diplomatici e avvocati a Nuova Delhi per colloqui sul caso internazionale della nave “Enrica Lexie” anche se la vicenda sembra lontana a concludersi e dall'India giungono notizie confuse. Nelle ultime ore il console italiano a Mumbai sarebbe salito a bordo della nave insieme al commissario di polizia della città. Le autorità indiane avevano fissato le 8 ora locale (le 2.30 in Italia) come ultimatum per far scendere i membri dell'equipaggio e interrogarli, ma finora nessuno ha lasciato la nave.

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di Rosario Scavetta
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