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Intanto continua la tensione tra Italia e India

India, i marò esprimono rammarico per i fatti di Brindisi


India, i marò esprimono rammarico per i fatti di Brindisi
20/05/2012, 19:05

I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, entrambi pugliesi, hanno espresso oggi «un grande rammarico» per l'attentato avvenuto ieri contro l'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi. Il commento è stato fatto durante l'incontro nel carcere di Trivandrum con i membri della delegazione italiana. Dopo la partenza per Roma del sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, i due marò sono stati visitati dall'ambasciatore Andrea Perugini, direttore centrale per l'Asia della Farnesina, e dal colonnello dei carabinieri, Francesco Bruzzese, che li hanno informati delle iniziative con cui l'Italia ha manifestato il proprio disappunto all'India per i capi di imputazione della polizia contro di loro. In questa occasione, e anche mentre parlavano al telefono con i loro famigliari, Latorre e Girone hanno voluto conoscere i particolari di quanto avvenuto a Brindisi, rattristati per la morte di una ragazza ed il ferimento di molte altre. Intanto durante il fine settimana il contrammiraglio Franco Favre, addetto militare italiano in India, ha visitato a Kochi la "Borstal School", una struttura a "T" vicino all'aeroporto della città dove i due marò dovrebbero essere presto trasferiti, se non interverrà prima una libertà dietro cauzione. Per ottenere quest'ultima, dopo i due tentativi negativi finora registrati, i legali stanno preparando un ricorso all'Alta Corte di Kochi che domani riprende l'attività dopo un periodo di ferie
L'ambasciatore indiano a Roma, Debabrata Saha, ha confermato che «il governo italiano è molto deluso per il modo in cui la polizia del Kerala ha formulato i capi d'accusa contro i due marò» coinvolti nella morte di due pescatori indiani. In una intervista Tv, dopo essere stato convocato alla Farnesina su istruzioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi, Saha ha detto: «L'Italia è delusa per il dossier contenente le accuse. Sono stato convocato al ministero e messo a conoscenza della delusione del governo italiano».
«L'Italia - ha aggiunto l'ambasciatore Saha - ha una chiara posizione su quanto è accaduto» ed ha assicurato che «comunicherò questa preoccupazione alla autorità competenti dell'India». Saha ha concluso indicando di avere risposto che «è importante per il governo indiano che la giustizia faccia il suo corso».
 

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di Veronica Riefolo
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