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India, il governo frena le proteste anti-corruzione


India, il governo frena le proteste anti-corruzione
17/08/2011, 09:08

India, il governo frena le proteste anti-corruzione

Giorni concitati per il governo indiano a causa delle proteste contro la corruzione istituzionale, infatti il primo ministro indiano Manmohan Singh ha detto oggi in parlamento che i metodi di protesta di Anna Hazare sono "sbagliati". Il premier indiano  punta il dito contro l'attivista gandhiano che sta digiunando contro la corruzione nella terza economia asiatica. Il governo di Singh sta cercando in tutti i modi di porre fine alla spirale di proteste in corso in tutto il paese a sostegno del leader Hazare. Il governo ha arrestati ieri Hazare e oltre un migliaio di suoi sostenitori, poche ore prima che iniziasse uno sciopero della fame per chiedere una legge anti-corruzione, salvo poi fare marcia indietro e ordinare il suo rilascio dopo che migliaia di indiani sono scesi in piazza a protestare.Ma il 74enne Hazare si è rifiutato di lasciare la prigione di Nuova Delhi, insistendo di volere il diritto di tornare al parco della città dove aveva originariamente pianificato il digiuno. "Posso capire che Anna Hazare sia ispirato da alti ideali ... ma il tentativo di imporre una bozza di decreto al parlamento è completamente sbagliato", ha detto il premier Singh. La repressione degli attivisti è stata duramente criticata dall'opposizione, obbligando il parlamento a sospendere la sessione di ieri mentre le proteste si allargano a diverse città del subcontinente.
 

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di Fabio Iacolare
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