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Il rimpasto più imponente dell'era Sonia Gandhi

India, Manmohan Singh nomina 22 nuovi ministri

Nomi illustri nella nuova squadra di governo indiano

India, Manmohan Singh nomina 22 nuovi ministri
28/10/2012, 09:53

Rimpasto di governo in atto nel parlamento indiano dove il primo ministro Manmohan Singh ha deciso oggi un rimpasto del suo governo con la nomina di 22 nuovi ministri di diverso rango. La decisione, secondo le dichiarazioni del premier indiano, è stata presa per un ringiovanimento dell'immagine dell'esecutivo guidato dal partito di maggioranza del Congresso in vista delle elezioni previste nel 2014. In particolare, sette ministri di gabinetto hanno giurato in mattinata in una cerimonia che si e' tenuta al palazzo presidenziale di New Delhi. Devono essere ancora assegnati i rispettivi portafogli. Tra le nuove personalità entrate nella squadra di Singh ci sono alcuni nuovi nomi, come quello di Manesh Tewari, ex portavoce del Congresso, mentre è ritornato nella compagine governativa l'ex funzionario dell'Onu e scrittore Shashi Tharoor. Si tratta di uno dei rimpasti più consistenti da quando la coalizione di centro sinistra di Sonia Gandhi è salita al potere otto anni fa. Il nuovo ministro indiano degli Esteri è Salman Khurshid, prima titolare della Giustizia, nominato stamattina nell'ambito di un rimpasto di governo in vita delle elezioni del 2014. Il nuovo capo della diplomazia, che ha 59 anni, prende il posto dell'anziano S.M. Krishna che si era dimesso ieri. Parlando del rimpasto, che ha visto l'ingresso di 22 ministri, tra cui sette nuovi membri del consiglio di gabinetto, il premier Manmohan Singh ha detto di ''sperare che si tratta dell'ultima modifica dell'esecutivo'' prima della fine della legislatura. Il primo ministro, che si trovava al palazzo presidenziale per la cerimonia di giuramento, ha aggiunto di aver dosato ''giovani politici e quelli con piu' esperienza''. Sul probabile ingresso di Rahul Gandhi, il delfino di Sonia Gandhi alla guida del partito di maggioranza del Congresso, Singh ha ripetuto ''di aver sempre voluto Rahul nel governo'' ma che ''lui non ha mai voluto perche' e' impegnato a rafforzare il partito''. 

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di Fabio Iacolare
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