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Latorre e Girone, accusati di aver due pescatori indiani

India: Marò italiani, processo in Kerala rinviato di nuovo


India: Marò italiani, processo in Kerala rinviato di nuovo
11/10/2012, 11:24

ROMA- Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, alla notizia del rinvio del processo, previsto per il prossimo 8 novembre, ha dichiarato:
“Allibiti e sconcertati che uno Stato di diritto, come l'India, non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri marò”.

 

Aggiornamento a cura di Rosa Alvino



NEW DELHI – Ancora attesa per i marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Secondo quanto riferito da una fonte italiana in India, il processo di primo grado, che vede imputati a Kollam, nel Kerala, i due nostri militari, è stato nuovamente rinviato. La corte sarà riconvocata il prossimo 8 novembre.

Critica ancora è la situazione dei due marò, accusati di aver ucciso, il 15 febbraio, due pescatori indiani, i quali erano stati scambiati pirati dai due italiani.

Intanto, il giudice P.D. Rajan ha convenuto che, nell'imminenza di una sentenza della Corte Suprema di New Delhi sul fondo della questione, il dibattimento a Kollam non può avere inizio.
Tuttavia, il giudice Altamas Kabir e il collega J.Chelameswar ( entrambi della seconda sezione del massimo organo giudiziario di New Delhi), il giorno 4 settembre avevano dichiarato concluso il processo, annunciando il suo passaggio a sentenza.

Nel frattempo, la sentenza non è stata ancora emessa in quanto il giudice Kabir, nella facoltà di presidente della Corte Suprema indiana, ha acquisito la piena responsabilità del caso.

Le sorti dei due marò, ora in libertà provvisoria da giugno, sono strettamente connesse alla decisione sui ricorsi italiani da parte della Corte Suprema, chiamata a stabilire se i due imputati dovranno essere giudicati secondo le leggi indiane oppure in base al diritto internazionale (e quindi in Italia). Secondo le dinamiche, il reato è stato commesso oltre il limite delle acque territoriali indiane e i militari, al momento dell’incidente, erano in servizio a bordo di una petroliera italiana.

Il ministro degli esteri, Giulio Terzi, nei giorni precedenti, aveva detto di attendere gli sviluppi futuri.

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di Rosa Alvino
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