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I manifestanti hanno bloccato la città di Patiala

India: proteste contro la condanna a morte di Rajoana

Sono impegnati per la sicurezza 60 mila poliziotti

India: proteste contro la condanna a morte di Rajoana
28/03/2012, 11:03

NEW DELHI – La condanna a morte di Balwant Singh Rajoana prevista per sabato prossimo ha mobilitato l’opinione pubblica in India. L’uomo è accusato dell’omicidio del capo dello Stato indiano di Punjab avvenuto nel 2005. Diverse proteste sono cominciate proprio nel Punjab. I media locali riferiscono che le dimostrazioni sono state organizzate da alcuni gruppi religiosi sikh. Hanno già bloccato la città di Patiala, dove è detenuto il condannato. Sono circa 60 mila poliziotti e 15 battaglioni di forze paramilitari impegnati nella sicurezza. Oggi l’ex primo ministro del Punjab Parkash Singh Badal cercherà di incontrare la presidente della Repubblica Pratibha Patil nella speranza di ottenere in extremis la grazia del condannato.
L’esecuzione della condanna, tramite impiccagione, è prevista alle 9 del mattino (6:30 in Italia) nel cortile della prigione di Patiala. Ieri un tribunale locale aveva respinto una richiesta di sospensione dell’ordine di esecuzione. Diversi partiti hanno chiesto clemenza per Rajoana, mentre Amnesty International sta portando avanti la battaglia da molto tempo. L’associazione umanitaria ha chiesto al Paese asiatico di sospendere l’esecuzione di una condanna che rappresenta la prima dopo otto anni di pausa delle esecuzioni capitali. Secondo Anmesty International, nel mondo sono almeno 676 le persone giustiziate nel 2011.

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di Emanuele De Lucia
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