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Alla scelta di Obama si oppone l'Italia

"India sia membro permanente dell'Onu"


'India sia membro permanente dell'Onu'
08/11/2010, 20:11

Storico discorso pronunciato oggi dal presidente Obama dinanzi al Parlamento indiano. È cominciato tutto con una frase «Lunga vita alle nostre relazioni!»,  così  presidente americano ha esordito all’incontro con l’India affermando anche  «gli Usa lavorano ad una riforma del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in cui si includa l’India come membro permanente». Applausi di deputati e senatori per 40 lunghi minuti hanno accompagnato le parole di Obama, il quale ha anche precisato in merito all’ingresso permanente all’Onu che “è evidente che a maggiore potere seguono maggiori responsabilità”.
Il riferimento all’appoggio per le richieste indiane riguardanti il Consiglio di Sicurezza crea, secondo gli osservatori, automaticamente una questione con la Cina, che non vede di buon occhio questo riconoscimento a New Delhi. Ha fato poi passaggi sugli sviluppi veloci dell’India e ha parlato del G20 e di come questo rafforza il ruolo dei paesi emergenti.  Altro passaggio importante del suo discorso, in cui ha citato Gandhi e Martin Luther King, è stato quando si è mostrato preoccupato per la proliferazione nucleare sostenendo che la sua aspirazione » è un mondo senza armi atomiche«.
Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha salutato l'appoggio del presidente americano Barack Obama alla concessione di un seggio permanente per l'India in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Cio' corrisponde alla posizione tedesca. Io stesso ho sottolineato durante il mio recente viaggio in India la straordinaria cooperazione con l'India alle Nazioni Unite". La linea italiana al processo di riforma delle Nazioni Unite è invece diversa: e' stata ribadita oggi dall'Italia dopo le aperture del presidente Obama- ''Come Obama riconosciamo e condividiamo l'esigenza che ci sia pieno coinvolgimento delle potenze emergenti nella governance globale. Siamo pero' convinti - sottolineano fonti della Farnesina - che tutto questo non si possa realizzare attraverso l'aumento dei seggi permanenti''

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di Redazione
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