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L'AITR: "Assolutamente contraria a questo tipo di turismo"

India, turismo responsabile: "No ai safari umani"


India, turismo responsabile: 'No ai safari umani'
21/03/2012, 17:03

ROMA – L’AITR, Associazione italiana turismo responsabile, dice di essere «assolutamente contraria» a quelli che chiama «i safari umani, che mirano per finalità non scientifiche a carpire immagini della vita quotidiana delle popolazioni». «Le popolazioni tribali isolate - afferma Aitr - non devono essere oggetto di morbosa curiosità e possono essere visitate solo con il loro esplicito consenso e in ogni caso con il massimo rispetto. In particolare si possono fotografare le persone solo dopo averne ottenuto l'esplicito permesso. Gli operatori turistici di AITR si attengono alle segnalazioni del ministero degli Affari Esteri per quanto riguarda le zone a rischio per l'incolumità dei viaggiatori. La responsabilità degli operatori di AITR non si limita all'ambiente, alle popolazioni, alle comunità ed ai lavoratori delle destinazioni di viaggio, ma si estende anche ai viaggiatori turisti, di cui va garantita la sicurezza». «Il turismo responsabile - afferma Maurizio Davolio, presidente dell'Associazione - non significa viaggi a casaccio alla ricerca di frontiere inesplorate, ma progetti condivisi con le persone e le comunità locali, che abbiano caratteri di trasparenza e di continuità. L'India è in generale una destinazione sicura ovunque, tranne che ovviamente nelle zone in cui sono attivi focolai di guerriglia».

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di Valerio Esca
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