Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

I familiari non accettavano che sposasse un fuoricasta

India: vuole sposare un paria, i fratelli la impiccano


India: vuole sposare un paria, i fratelli la impiccano
14/09/2013, 10:06

SEEVALAPERI (INDIA) - Ancora una volta dall'India arriva una tragica notizia legata all'odio tra caste che il governo, nonostante tutti i suoi sforzi, non riesce a debellare. 
La vittima di questa storia è una diciassettenne, Gomathi, che abitava a Seelavaperi, un paesino nel sud dell'India. Come ogni ragazza, ad un certo punto incontra un giovane coetaneo e se ne innamora. Ma il giovane è un dalit (quelli che una volta erano chiamati i paria), cioè appartiene all'ultima e più bassa delle caste in cui sono divisi gli indiani. Una cosa del genere non è accettabile, per i genitori di lei, che le organizzano in quattro e quattr'otto un altro matrimonio. Ma Gomathi non ci sta e lascia la famiglia andando a vivere col suo amato. A questo punto i familiari escogitano la vendetta: prima convincono la ragazza a tornare a casa, promettendole che potrà sposare l'uomo che vuole. Ma dopo che la ragazza è tornata, scatta l'aggressione: i due fratelli la picchiano con violenza e poi la strangolano. Dopo di che la impiccano per il collo nella sua stanza, cercando di farlo passare per un suicidio. Una messa in scena che però non ha ingannato la Polizia. Sono bastati pochi giorni di indagine ed ascoltare le testimonianze dei vicini per ricostruire i fatti ed arrestare non solo i due fratelli assassini, ma anche il padre, che è stato l'ideatore con i due figli del piano omicida. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©