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“Sconveniente salire in sella a cavalcioni”

Indonesia, alle donne vietato andare in moto


Indonesia, alle donne vietato andare in moto
02/01/2013, 19:52

INDONESIA – Salire sulla moto o su un motorino dietro l’uomo per la donna “è sconveniente” e “contro i precetti della sharia”. Sono queste le motivazioni che il sindaco di Lhokseumawe, nella provincia indonesiana di Aceh, ha fornito per spiegare il divieto, da lui imposto, per le donne di salire in sella.
Ma ogni regola ha un’eccezione e questa non è da meno: si può salire sulle due ruote solo se sono loro alla guida ed indossano abiti lunghi ed ampi oppure se montano in sella "all'amazzone", ovvero con entrambe le gambe da un lato.
"Le donne non devono montare a cavalcioni su un motorino perché non è dignitoso per loro" e soprattutto perché "così facendo provocano l'uomo alla guida", spiega il sindaco Suaidi Yahya, sottolineando che nella sua cittadina si segue "la legge islamica". Il primo cittadino si affretta però a precisare di aver pensato al divieto anche per "proteggere le donne da situazioni indesiderate".
Quel che è certo è che a Lhokseumawe la polizia islamica impone alle donne l'uso del velo e di abiti ampi, vieta alle coppie non sposate di frequentarsi e proibisce di bere alcol e giocare d'azzardo. Del resto in un paese di 240 milioni di abitanti come l'Indonesia, che conta la popolazione musulmana più importante del mondo ma nella costituzione garantisce la libertà religiosa, la provincia di Aceh fa storia a sé da quando nel 2001 ha ottenuto lo statuto autonomo, decidendo così di imporre la sharia.

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di Erika Noschese
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