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Al governo non sono piaciute le dichiarazioni Ue

Insediamenti in Cisgiordania: Israele mette in riga gli ambasciatori europei


Uno dei tanti insediamenti israeliani su terra palestinese
Uno dei tanti insediamenti israeliani su terra palestinese
17/01/2014, 18:14

TEL AVIV (ISRAELE) - Non è andato giù al governo israeliano che l'Unione Europea abbia stigmatizzato il comportamento di Israele in Cisgiordania e il grosso impulso dato agli insediamenti illegali (altre 1800 nuove case approvate nei giorni scorsi). E il Ministro degli Esteri Avigdor Liebermann - da sempre sostenitore della politica di espansione degli insediamenti in territorio palestinese - ha dato una risposta diplomatica, convocando gli ambasciatori di Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna, accusandoli di sostenere la causa palestinese. 
In realtà anche gli Stati Uniti hanno stigmatizzato tale comportamento, accusando Israele di non volere la pace, finchè continuerà a costruire su territori non suoi, ma occupati sin dal 1967.
L'Italia dal canto suo ha corretto subito la sua posizione: l'ambasciatore israeliano è stato convocato alla Farnesina per esprimere la "preoccupazione" del governo italiano per l'espansione degli insediamenti; contemporaneamente è stato inviato un messaggio ai palestinesi, suggerendo di evitare uno scontro con gli israeliani. Come possano donne e bambini palestinesi disarmati cercare uno scontro contro i carri armati  israeliani, è tutto da spiegare. 

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di Antonio Rispoli
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