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A suo favore, un cambio di legge intervenuto

Iran: condannato a morte per apostasia, è stato rilasciato


Iran: condannato a morte per apostasia, è stato rilasciato
12/09/2012, 11:20

TEHERAN (IRAN) - E' finita la disavventura giudiziaria di Yousef Nardekhani, pastore protestante iraniano, processato e condannato in primo e secondo grado per apostasia. Per essere esatti, nel suo caso l'accusa era quella di aver cercato di fare proseliti, una pratica vietata dalla legge iraniana, che concede libertà di culto, ma a condizione che non si faccia proselitismo pubblico. 
Nardekhani è stato condannato in primo ed in secondo grado alla pena di morte, l'unica prevista per l'apostasia; nel 2011 la Corte Suprema iraniana aveva riformato la sentenza, sospendendo la pena di morte, come prevedeva la nuova legge in via di approvazioone, che fissa paletti più larghi per coloro che non sono credenti nell'Islam. Il pastore è rimasto in galera per un anno perchè doveva scontare una precedente condanna perchè, come insegnante, si era rifiutato di insegnare i preceetti dell'Islam ai bambini, come prevedeva il programma di scuola.
Sul sito di Amnesty International, dove viene data la notizia, si sottolinea come sia merito della mobilitazione internazionale sollevata dall'organizzazione umanitaria ad ottenere questo risultato, ma in realtà non c'è stata alcuna mobilitazione. Semplicemente l'Iran ha rispettato le prioprie leggi, in maniera non dissimile da quello che fa qualsiasi Stato.

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di Antonio Rispoli
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