Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Insolita presa di distanza dall'azione dei magistrati

Iran: governo contrario alla condanna al regista Panahi


Iran: governo contrario alla condanna al regista Panahi
19/01/2011, 11:01

TEHERAN (IRAN) - Insolita presa di distanza del governo iraniano rispetto all'azione dei magistrati. Solitamente il potere politico in Iran non si interessa delle attività della magistratura, anche se in Occidente si è convinti del contrario. Questa volta invece il governo ha diffuso una nota molto precisa, sulla condanna al regista Jafar Panahi: "E' il potere giudiziario che ha pronunciato quel verdetto, ma esso non rispecchia la posizione del governo nè quella del presidente Mahmoud Ahmadinejad".
Panahi venne condannato lo scorso 20 dicembre a 6 anni di reclusione e a 20 anni di divieto di fare film, scrivere sceneggiature, viaggiare all' estero e rilasciare interviste a giornali locali o stranieri. Le accuse sono state di aver partecipato a raduni e alla propaganda politica. Il regista ha sempre negato queste accuse, sostenendo di fare film che si occupano del sociale. Ma in realtà è stato uno0 dei sostenitori degli scontri di piazza causati nel 2009 dall'estremista religioso Mir Hossein Moussavi ed aveva violato, insieme ad altre persone, il divieto di manifestazione politica indetto dal governo in occasione della commemorazione di Neda Agha SOltan, la ragazza asseritamente uccisa dalla Polizia durante quegli stessi scontri.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©