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Iran: "Non accettiamo pressioni sul caso Saberi"


Iran: 'Non accettiamo pressioni sul caso Saberi'
04/05/2009, 15:05

Dopo aver appreso della condanna ad 8 anni di reclusione per spionaggio della giornalista Roxana Saberi, si è sollevato un coro di critiche verso l'Iran, accusato di aver condannato la giornalista in modo ingiusto. Infatti gli USA hanno sempre negato che la giornalista - che ha la doppia cittadinanza iraniana e statunitense e lavora come giornalista free lance - lavorasse per i servizi segreti. Appreso della condanna, Saberi è entrata in sciopero della fame, rifiutando il cibo (anche se la magistratura iraniana afferma che la ragazza mangia e sta bene); la stessa cosa ha fatto il padre, sin dallo scorso 21 aprile; e lo stesso, a partire da ieri, stanno facendo quattro membri di Reportes Sans Frontieres, davanti alla sede di New York dell'ONU.
Ma l'Iran ha fatto sapere che non tollererà interferenze con i propri affari interni. Infatti il governo di Teheran non considera sussistente la cittadinanza statunitense per Saberi e la considera semplicemente una cittadina iraniana, regolarmente processata e trovata colpevole. E su questo, nessun Paese può creare intralcio, secondo Teheran.

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di Antonio Rispoli
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