Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Misure contro chi acquista il greggio

Iran, Obama: nuove sanzioni sul petrolio


Iran, Obama: nuove sanzioni sul petrolio
30/03/2012, 20:03

WASHINGTON - Nuove sanzioni sul petrolio iraniano: è dura la decisione di Barack Obama, annunciata oggi dalla Casa Bianca. Secondo il presidente anche senza l'Iran non si rischia molto, le riserve di petrolio sarebbero sufficienti. Avanti tutta, dunque, verso nuove misure restrittive. 
La decisione non arriva oggi: tutt'altro, il presidente americano si rifà ad una legge varata a dicembre 2011 che prevede sanzioni per le istituzioni finanziarie straniere che continuino ad avere rapporti con la Banca centrale iraniana, l’organismo che gestisce l'export di petrolio della Repubblica islamica.  La nuova restrizione parla chiaro: misure sanzionatorie anche ai paesi che continueranno ad acquistare il greggio dell'Iran. A marzo l'export di petrolio dal paese islamico ha registrato un calo fortissimo, con gli acquirenti più cauti e poco desiderosi di esporsi a ritorsioni o ricatti, in un clima internazionale avvelenato.
Proprio stamattina, ad esempio, la compagnia petrolifera pubblica turca Tupras ha annunciato di aver di ridotto del 20% le forniture di greggio dall'Iran, paese sottoposto a sanzioni internazionali alla luce del suo supposto programma nucleare, non dimostrato - tuttavia - poiché è stato solo annunciato dal presidente Assad. Il paese probabilmente compenserà la riduzione con un aumento dei volumi importati dalla Libia. Tuttavia, il problema è di enormi dimensioni perché la maggior parte del greggio per molti paesi, europei e non, viene proprio dall'Iran.

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©