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L'annuncio del ministro della Difesa contro le sanzioni Onu

Iran, Vahidi: "Presenteremo armi sbalorditive"


Iran, Vahidi: 'Presenteremo armi sbalorditive'
01/08/2010, 11:08

Il governo di Ahmadineyad risponderà alle sanzioni dell'Onu che vietano l'esportazione di armi avanzate verso la Repubblica islamica, presentando una serie di progetti difensivi “sbalorditivi” fra circa tre settimane. Ad affermarlo è il ministro della Difesa iraniano, Ahmadi Vahidi, citato oggi dall'agenzia Fars. “A Dio piacendo - ha affermato Vahidi - daremo una risposta concreta alle sanzioni dei nemici dello sviluppo e del progresso dell'Iran inaugurando decine di importanti e sbalorditivi progetti difensivi il 22 agosto”. Dichiarazioni che susseguono quelle dell'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Mohammad Khazai, il quale ha avvertito che la Repubblica islamica metterà “a fuoco Tel Aviv” in caso di un attacco militare contro le proprie installazioni nucleari. Nella polveriera Medioriente a preoccupare però sono maggiormente le dichiarazioni di Vahidi. Le parole del diplomatico Khazai, il quale ha dichiarato che “se il regime sionista compie la minima aggressione contro il territorio iraniano, metteremo a fuoco Tel Aviv” e che “le attività e i piani contro l'Iran non finiranno e i nemici cercheranno altre scuse ogni giorno per agire contro l'Iran”, hanno il sapore di un ultimatum. E ad innescare fuoco le polveri ci ha pensato Vahidi, il quale ha dichiarato che già dopo l'approvazione delle nuove sanzioni contro la Repubblica islamica per il suo programma nucleare, approvate il 9 giugno dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, Vahidi aveva detto che Teheran era  “autosufficiente nella costruzione e costruzione di massa di artiglieria, carri armati, elicotteri e navi da guerra”.

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di Davide Gambardella
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