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Preoccupazione nei Paesi vicini

Iraq: al via il referendum per l'indipendenza del Kurdistan


Uno dei manifesti elettorali sul referendum di oggi
Uno dei manifesti elettorali sul referendum di oggi
25/09/2017, 11:27

BAGHDAD (IRAQ) - E' iniziato alle 7 di questa mattina (ora italiana, in Iraq erano le 8) il referendum nel Kurdistan iracheno per decidere se rendersi autonomi dal Paese oppure no. Una scelta di rottura, duramente contestata dal governo iracheno che però non ha avuto il potere di impedirlo. Sono oltre 5 milioni i curdi chiamati al voto; e le attese sono per un'alta affluenza. 

Ma il Kurdistan si divide in quattro Paesi: Iraq, Iran, Siria e Turchia. E questo referendum ha allertato i Paesi vicini. Tanto che l'Iran ha deciso di bloccare le frontiere sia via terra che via aria. E la Turchia ha minacciato di reprimere con la forza qualsiasi "atto terroristico" (e per Erdogan tutto ciò che non gli va è terrorismo, ndr) venisse scatenato in quella zona. Nessuna reazione dalla Siria, ma è normale: il Kurdistan siriano è stato invaso dall'esercito turco e i curdi sono stati costretti ad allontanarsi e a disperdersi. 

Il referendum non ha valore legale, dato che non è riconosciuto dal governo iracheno. Ma certo il risultato rischia di destabilizzare quella zona così delicata e soprattutto così ricca di petrolio e di miniere. 

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di Antonio Rispoli
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