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IRAQ: CENTINAIA DI MORTI IN POCHI GIORNI, OGGI UNO SPIRAGLIO


IRAQ: CENTINAIA DI MORTI IN POCHI GIORNI, OGGI UNO SPIRAGLIO
30/03/2008, 19:03

A Baghad strade deserte per il terzo giorno consecutivo. Il coprifuoco totale era stato imposto giovedì sera dopo i violenti scontri che hanno opposto le milizie sciite all'esercito regolare.

Ora è coprifuoco a tempo indeterminato. Secondo fonti mediche gli scontri dei giorni scorsi tra esercito iracheno, appoggiato dalle truppe Usa, e i miliziani dell'esercito del Mahdi del leader sciita radicale Moqtada Sadr, hanno provocato 133 morti e 647 feriti solo a Baghdad.

Complessivamente cinque giorni di combattimenti, cominciati a Bassora ed estesisi poi a molte città irachene, sono costati la vita a oltre 280 persone. Il premier iracheno Nuri al Maliki continua a ripetere che l’offensiva contro le milizie sciite nel Sud del Paese e a Baghdad andrà “fino in fondo”. Allo stesso tempo, il leader radicale sciita Moqtada Sadr fa sapere che il suo Esercito del Mahdi non intende minimamente deporre le armi.

Poi la possibile svolta. Il governo di Baghdad ha accolto con favore l'appello di Moqtada Sadr che ha invitato i suoi a lasciare le strade. Lo ha detto il portavoce del governo alla Tv pubblica Iraqiya. "E' una presa di posizione di cui prendiamo atto con soddisfazione - ha affermato - riteniamo che questo sarà di aiuto al governo nel suo tentativo di imporre la sicurezza". Il leader aveva detto: "Chiunque porti un'arma e prenda di mira istituzioni governative non sarà dei nostri".

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di Giulio d'Andrea
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