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Le immagini mostrano una strage di persone inermi

Iraq: ecco il video, uccisi da elicotteri USA un reporter e molti civili


Iraq: ecco il video, uccisi da elicotteri USA un reporter e molti civili
06/04/2010, 09:04

BAGHDAD (IRAQ) - In una via di Baghdad cammina tranquillamente un giornalista della Reuters, Namir Noor Eldeen, il suo autista Said Chmag e altre persone. Non sanno che hanno solo pochi altri secondi di vita. Infatti sono nel mirino del cannone da 30 millimetri a tiro rapido di due elicotteri Apache che dicono alla base che hanno visto un gruppo di persone armate (cosa vera, due o tre hanno dei fucili d'assalto AK-47 Kalashnikov, sono la scorta del giornalista, ndr), con gli RPG (sarebbe un lanciarazzi anticarro che però non si vede, ndr), ed ottengono l'autorizzazione a fare fuoco. Ed è un diluvio di fuoco che li colpisce, sparati da mitragliatrici che possono sparare 100 proiettili in un solo secondo. Prima di capira che succede sono tutti morti, tranne uno, che - miracolosamente illeso dalla prima raffica - prova a scappare, ma viene inseguito e ucciso pochi metri più in là.
Poi l'elicottero resta sul posto, perchè vede che una persona sta agonizzando e si muove ancora. Allora aspetta l'arrivo di un mezzo di soccorso che si ferma e i due autisti scendono per aiutare il ferito. Aspettano che i due siano impegnati a caricare sul veicolo il ferito, dopo di che sparano altre raffiche sul mezzo di soccorso, uccidendo le due persone che erano fuori e colpendo con tanti di quei proiettili il mezzo da farlo sbalzare via e farlo incendiare.
Il video allegato, che è una sintesi di quello apparso sul sito Wikileaks.org, si ferma qui. Ma il video integrale poi mostra l'arrivo di una jeep dell'esercito americano con quattro soldati che passano tranquillamente sopra uno dei cadaveri, danno un'cchiata in giro e poi estraggono alcuni bambini dall'interno del mezzo di soccorso, feriti gravemente ma non ancora uccisi dalle pallottole dell'elicottero.
Ecco come fanno la guerra in Iraq ed Afghanistan. L'episodio è del luglio 2007, ma potrebbe accadere anche ora. Certo, la scusa che si tratti di persone armate di lanciarazzi è ottima, ma in realtà l'obiettivo della telecamera (ha uno zoom ottico 50X) permette tranquillamente di vedere la differenza. La realtà è che quello è un giornalista, quindi un obiettivo legittimo, dato che l'esercito americano riconosce come giornalisti solo gli "embedded", cioè quelli che fanno il loro lavoro trasmettendo le immagini e le notizie che vogliono loro. Per esempio come gli inviati dei giornali e delle TV italiane, che spacciano i comunicati dell'esercito USA o dell'esercito italiano (in Afghanistan) per notizie.

http://www.youtube.com/watch?v=hxBSzD8kH74

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di Antonio Rispoli
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