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Paura tsunami a N.Y.C. , chiusi i principali aereoporti

“Irene” perde forza, ma rimane la paura a New York

Obama: ''E'una tempesta storica'',

“Irene” perde forza, ma rimane la paura a New York
27/08/2011, 12:08

ROMA - "Ci sono tutte le premesse che indicano come Irene sia un uragano storico e noi stiamo prendendo la situazione molto seriamente, se vi trovate sulla traiettoria prevista per l'uragano dovete prendere delle precauzioni già oggi. Non aspettate e non ritardate. E se riceverete l'ordine di evacuare vi prego di eseguirlo ", è il monito lanciato dal presidente degli Stati Uniti Obama agli americani dall'isola di Marthàs Vineyard, dov’era in vacanza con la famiglia, prima di rientrare alla Casa Bianca.L’amministrazione Usa non vuole prendere alla leggera la situazione  e si prepara al peggio, alla luce dello spettro di Katrina: l’uragano che nel 2005 distrusse buona parte di New Orleans e causò più di 81,2 miliardi di dollari di danni, diventando il più grande e grave disastro naturale della storia USA in termini economici. Nel giro di poche ore, Irene scaricherà infatti tutta la sua potenza distruttrice, con vento e pioggia, dalla Florida al New England. Un raggio vastissimo, che coinvolgerà in prima battuta le località turistiche della costa, ma stavolta colpirà anche le due città più popolose del versante atlantico, Washington e soprattutto New York. Il sindaco di quest’ultima città, Michael Bloomberg, per ridurre al minimo i danni di Irene, ha ordinato l'evacuazione obbligatoria di 250.000 persone dalle zone vicino alla costa oltre la chiusura  di tutti i mezzi di trasporto: l’intera linea metro e tutti i ponti che collegano l'isola di Manhattan alla terraferma. Resteranno chiusi dalle 12, ora locale, anche i tre principali aeroporti - JFK, La Guardia e Newark – , e centinaia di voli nazionali e internazionali sono stati cancellati. I meteorologi hanno attribuito la categoria 2 ad Irene, ed è stato calcolato che potrebbe interessare non meno di 65 milioni di persone, poco meno di un quinto dei 308 milioni di americani (La costa orientale è la più popolata del Paese). Tutti i governatori degli Stati interessati si sono mobilitati, e ieri hanno emesso ordini esecutivi d’evacuazione ed altre misure d’emergenza. A Washington, la cerimonia di inaugurazione della statua di Martin Luther King, in programma per domenica, è stata spostata da Obama a lunedì. Il sindaco Vincent Gray ha anche preannunciato alla popolazione della capitale che le ore peggiori saranno da sabato pomeriggio a domenica, e ha disposto la chiusura anticipata dei musei. Si attende una pioggia dai 6 ai 10 centimetri, con allagamenti in città.Infatti piu' che il vento, preoccupa l'acqua, tanto che a New York si teme uno tsunami, con onde alte dieci metri. Da giorni la Casa Bianca monitora la situazione, mobilitando gli uomini della dipartimento della Sicurezza Interna e della Protezione Civile. E qui, a Manhattan, gli esperti del National Oceanic and Atmospheric Administration hanno lanciato l'allarme piu' drammatico. Secondo loro, nella Grande Mela Irene potrebbe avere ''conseguenze catastrofiche''.

Ultimo aggiornamento: 27 agosto, ore 12:03
Perde forza,  l'uragano “Irene”, lo comunica il Centro nazionale Usa per gli uragani ma rimane estremamente pericoloso, con venti a circa 150 km all'ora.   Secondo il centro, si prevede che “Irene” perda forza dopo aver colpito le coste del North Carolina nella tarda mattinata di oggi (il pomeriggio in Italia). Ma nonostante il declassamento , “Irene” continua a fare paura mentre si sposta verso la North Carolina ed è attesa a New York per domani.

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di Zaccaria Pappalardo e Rosario Scavetta
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