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IRLANDA: DIMISSIONI PER IL PREMIER AHERN, CON LUI BOOM ECONOMICO SENZA PRECEDENTI


IRLANDA: DIMISSIONI PER IL PREMIER AHERN, CON LUI BOOM ECONOMICO SENZA PRECEDENTI
02/04/2008, 18:04

Bertie Ahern, capo del governo di Dublino da undici anni, ha annunciato oggi a sorpresa le sue dimissioni, previste per il 6 maggio. Il primo ministro lascia dopo da una logorante inchiesta per corruzione.

Ma i risultati della sua leadership sono miracolosi. Uno dei Paesi più poveri d'Europa, l’Irlanda appunto, è stata travolta da un boom economico con pochi precedenti.

Ed è anche merito suo se in Ulster si è arrivati ad una storica pace tra protestanti e cattolici. Cinquantasei anni, deputato da trentuno, cattolico conservatore, Ahern lascerà anche la carica di leader del Fianna Fail, il partito di centro-destra con la maggioranza relativa in parlamento, di cui è alla guida dal 1994. L'annuncio delle dimissioni segue di 24 ore un'azione legale iniziata da Ahern nel difficile tentativo di bloccare, o almeno limitare, un'inchiesta giudiziaria sempre più dirompente su somme di denaro che gli avrebbero dato sottobanco alcuni amici e uomini d'affari all'inizio degli anni novanta, quando era ministro delle Finanze. Oggi il premier ha spiegato che le dimissioni sono il frutto di una "decisione personale" presa "per il bene della popolazione": "Non voglio - ha sottolineato - che questioni riguardanti la mia persona dominino la nazione e la vita politica. Le mie finanze potranno sembrare inconsuete ad alcuni ma voglio che tutti comprendano: io non ho mai anteposto gli interessi personali al bene generale durante la mia vita pubblica”. Tre volte vittorioso alle elezioni (l'ultima l'anno scorso), Ahern si conquistò il titolo di più giovane premier in tutta la storia dell'Irlanda quando nel maggio del 1997 si ritrovò a capo del governo. Il suo primo grande successo fu l'accordo del Venerdì Santo che lo vide lavorare a braccetto del premier britannico Tony Blair e che nel 1998 spianò la strada ad una storica pacificazione tra la maggioranza protestante e la minoranza protestante nell'Irlanda del nord.

Con lui al timone del governo, l'Irlanda si è trasformata in uno dei paesi più dinamici e ricchi d'Europa e ciò spiega in parte perché gli elettori lo hanno sempre premiato e confermato malgrado le persistenti accuse legate alle sue "complesse finanze private".

 

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di Giulio d'Andrea
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