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IRLANDA, LA CARNE DI MAIALE CONTAMINATA DALLA DIOSSINA SCATENA L'ALLARME IN EUROPA


IRLANDA, LA CARNE DI MAIALE CONTAMINATA DALLA DIOSSINA SCATENA L'ALLARME IN EUROPA
08/12/2008, 08:12

Scatta l'allerta Ue per una nuova anche se solo potenziale emergenza nella catena alimentare: questa volta sarebbe coinvolta carne di maiale irlandese contaminata da diossina. I livelli della sostanza ( ancora non si conosce con precisione la fonte della contaminazione) sarebbero di 100 volte superiori ai limiti consentiti, tanto che sono scattatate tutte le misure di allerta della sicurezza alimentare.

L'Italia, secondo gli esperti dell'Ue, è toccata dalla vicenda anche se in misura modesta perché l'import di questo alimento è contenuto. I Paesi Ue coinvolti risultano essere nove: Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Francia e Italia si sono aggiunti Germania, Danimarca, Polonia e Svezia. L'iniziativa adottata da Bruxelles rappresenta una misura precauzionale che viene attivata ogni volta che si registrano, ovunque nei 27 Paesi membri, problemi di un certo rilievo riguardanti la catena alimentare ed è destinata a garantire la protezione della salute pubblica.

 Il ministero del Welfare ha fatto scattare le misure previste: ha inviato una circolare alle Regioni chiedendo di identificare eventuale presenza di partite di carne di maiale irlandese e ha attivato i carabinieri del Nas. All'origine della contaminazione, in base alle indagini compiute, ci sarebbe un mangime che è stato utilizzato in alcuni allevamenti a partire dallo scorso settembre. Secondo le informazioni rilanciate dalla Commissione europea non più del 10% della carne di maiale irlandese sarebbe stata contaminata. Secondo Silvio Borrello, direttore della sicurezza alimentare del ministero del Welfare, che ha attivato un gruppo di lavoro in contatto con gli uffici europei per seguire la vicenda, ''qualora fosse rilevata la presenza di maiale irlandese si tratterebbe comunque di modestissime quantità. Mi sarei preoccupato - ha aggiunto - se l'allerta fosse stata data per le carni bovine da Olanda o Belgio dai quali ci sono flussi maggiori''.

 Il primo obiettivo delle indicazioni ministeriali è rintracciare le partite prodotte dal primo di settembre e metterle in sicurezza; in un secondo tempo si deciderà se distruggerle o sottoporle ad analisi. ''Abbiamo una rete di laboratori specializzati per le analisi delle diossine - ha detto Borrello - dal centro di referenza nazionale di Teramo ai laboratori di Roma e Brescia''. Per Coldiretti ''è necessario estendere immediatamente l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza''. Ma il tempestivo avvio dei controlli a livello nazionale, per verificare se partite contaminate siano effettivamente entrate al pari di quanto avvenuto in Francia e Belgio, ''è rassicurante in un Paese come l'Italia che può contare sulla più estesa rete di veterinari a livello comunitario''.

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di Redazione
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