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La proposta scatena la reazione degli atei

Irlanda: multe fino a 25mila euro per i blasfemi


Irlanda: multe fino a 25mila euro per i blasfemi
03/01/2010, 11:01

DUBLINO - Da patria della tradizione celtica e paladina della religione; l'irlanda moderna approva una legge che farà sicuramente molto discutere e che, in sostanza, minaccia chiunque si lasci andare ad azioni o dichiarazioni blasfeme, con un'ammenda che può raggiungere anche i 25.000 euro. Il testo della norma è difatti molto chiaro e chiarisce cosa per il parlamento di Dublino è ascrivibile come blasfermia:"il pubblicare o esprimere contenuti che siano volgarmente offensivi o insultanti in relazione ad argomenti sacri a qualsiasi religione, e che causino perciò intenzionalmente oltraggio fra un numero sostanziale di persone aderenti a quella religione". Come si nota, però, si parla di "qualsiasi religione" ed il provvedimento è dunque volto a tutelare ogni confessione; effettuando dunque un importante riconoscimento di pari dignità ai diversi culti.
A confermarlo è anche il ministro della giustizia 
Dermot Ahern il quale, infatti, ricorda che la nuova norma è pensata anche per andare incontro a quelle che sono le nuove religioni portate in terra d'Irlanda dall'immigrazione. Nella costituzione del 1936, come ricorda Ahern, si difendevano difatti solo i cristiani.
Nel paese che ha conosciuto il maggior numero di scandali per quanto riguarda la "pedofilia ecclesiastica", era più che ovvio che qualcuno trovasse intollerabile il provvedimento. Atei e laici si sono subito scagliati contro Ahern e i suoi e, in particolare con il presidente dell'Atheist Ireland Michael Nugent, hanno detto la loro. Per Nugent, infatti, questa legge "è sia stupida che pericolosa. Stupida perchè leggi religiose di stampo medievale non hanno posto in una repubblica laica dove la legge criminale dovrebbe proteggere le persone e non le idee. Ed è pericolosa perchè Paesi islamici come il Pakistan stanno giù utilizzando l’impianto di questa legge irlandese per promuovere nuovi provvedimenti simili a livello di Nazioni Unite". Non contenti i componenti dell'associazioni hanno preparato una lista di nomi che vanno dallo scienziato Richard Dawkin ai grandi musicisti Bjork e Frank Zappa e che si sono resi responsabili di diverse citazioni decisamente anti-religiose.
E così l'eterna lotta tra chi crede nella fede e chi segue la fede del non credere continua più aspra che mai e quasi quasi appare grottesca. Se siete atei ed avete l'abitudine di usare le bestemmie al posto dei segni d'interpunzione, è probabilmente meglio che non vi dirigiate verso Dublino; nel giro di qualche ora, potreste infatti essere costretti ad ipotecavi la casa per pagare le "ammende".

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di Germano Milite
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