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Crolla il centrosinistra, vince l'opposizione anti-UE

Islanda, il centrodestra vince le elezioni


Gunnlaugsson, Partito del Progresso, e Benediktsson, Partito dell’Indipendenza
Gunnlaugsson, Partito del Progresso, e Benediktsson, Partito dell’Indipendenza
28/04/2013, 10:47

REYKJAVIK (ISLANDA) - Il centrodestra islandese, noto per la sua radicale opposizione all’adesione all’UE, ha vinto le elezioni ed è tornato alla guida del paese dopo cinque anni di governo socialdemocratico. Lo spoglio delle schede elettorali ha confermato i dati delle prime proiezioni, che vedevano i Socialdemocratici e i Verdi nettamente in svantaggio. Dal voto sarebbe emerso in ogni caso il nome di un nuovo premier visto che quello uscente, la socialdemocratica Johanna Sigurdardottir, 70 anni, aveva manifestato la propria volontà di ritirarsi dalla politica. I sondaggi indicavano come suoi possibili successori il conservatore Bjami Benediktsson, 43 anni, e il centrista David Gunnlaugsson, 38 anni, e l’esito delle elezioni non ha fatto che confermare le previsioni.

Il Partito dell’Indipendenza di Benediktsson e il Partito del Progresso di Gunnlaugsson, infatti, secondo uno spoglio parziale si attesterebbero già rispettivamente attorno al 25% e al 22% dei voti, ottenendo 19 e 18 seggi sui 63 del parlamento islandese, guadagnando così la maggioranza. Lontanissimi i due partiti del governo uscente, ossia l’Alleanza dei socialdemocratici e il Movimento dei Verdi, che hanno gestito la fase successiva alla svolta e alla nazionalizzazione delle banche con cui l’isola fece fronte al tracollo finanziario del 2008, che si attestano poco al di sopra del 10%.

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di Vanessa Ioannou
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